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Turismo, la crisi nera degli hotel: notti e pernottamenti dimezzati

Una lunga lista di richieste, indirizzata al governo, per salvare il settore

Pernottamenti dimezzati da settembre e prenotazioni quasi azzerate in alcune località dell'Emilia-Romagna. Gli albergatori di Confesercenti vedono nero per il futuro del settore, tra quelli maggiormente colpiti dalle conseguenze della pandemia.

Dall'analisi dell'Ufficio statistico di Assohotel emerge una riduzione del 44% dei pernottamenti registrati tra settembre-gennaio rispetto allo stesso periodo del 2019, con un calo di pernottamenti fortemente accentuato e superiore alla media nelle province dell'Emilia (-57% a Bologna, - 54,3% a Parma, -50,6% a Reggio Emilia) e una significativa riduzione delle prenotazioni da parte degli stranieri che oscilla a livello regionale dal 60% al 90%.

"Questi dati confermano la disperazione di noi albergatori. Per salvare il settore e superare questo periodo di 'fermo' delle attività è necessario che ci venga garantita la possibilità di mantenere in vita l'impresa e di far fronte almeno ai costi di gestione e di manutenzioni ordinari", ammonisce il presidente regionale di Assohotel-Confesercenti Filippo Donati.

"Occorre intervenire a tutti i livelli per abbattere i costi, anche a livello regionale e locale, in primis per l'azzeramento della Tari il cui pagamento sta mettendo in forte difficoltà molti di noi proprio in questo periodo. Quindi i contributi a fondo perduto vanno, per quanto possibile, mantenuti. Inoltre, è assolutamente necessario vigilare e scongiurare l'eventualità di infiltrazioni di capitali di provenienza illecita che potrebbero far leva su un'imprenditoria demotivata e in grave difficoltà economica", aggiunge Donati.

Lunga la lista delle richieste dell'associazione al Governo per consentire alle pmi del settore di resistere fino alla conclusione dell'emergenza sanitaria: sul fronte degli affitti, l'estensione della possibilità di compensazione, almeno per tutto l'anno prossimo, regolando il credito d'imposta nel modo più automatico possibile per la cessione al sistema bancario, nonché allungando la moratoria sull'esecutività degli sfratti che scade a fine dicembre fino all'anno prossimo; moratoria dei mutui per tutto il 2021 per mutui e finanziamenti compresi gli affidamenti di breve termine. E ancora, l'abolizione dell'Imu per tutto il 2021 per le attività in affitto, anche per il proprietario dell'immobile, credito d'imposta determinato dalla differenza del fatturato del 2019 rispetto al 2020, conferma del bonus vacanze, estensione del l'ecobonus al 110% anche alle strutture ricettive, ma con parametri concertati con le imprese stesse. (Dire)

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