Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico

Turismo: in centro mappe Braille in materiale antibatterico

Grazie alla nanotecnologia, le mappe con contenuti tattili sono trattate con materiale antibatterico, antivirale e autopulente per consentire alle persone con disabilità visiva di poterle toccare in sicurezza

Da giovedì 10 dicembre 2020, in Piazza della Mercanzia è possibile approfondire alcune curiosità sul centro di Bologna grazie all’installazione di tre mappe accessibili che raccontano la forma urbana del centro di Bologna, le Due Torri di Piazza di Porta Ravegnana e l'elemento architettonico del portico, partendo da quelli presenti nella stessa Piazza.  

Contenuti accessibili a tutti perché caratterizzate dalla descrizione in Braille e di alcuni rilievi realizzati per poter descrivere gli elementi urbani anche a chi non ne può fruire visivamente.

Il materiale utilizzato

Caratteristica fondamentale è il materiale utilizzato: si è fatto ricorso infatti al brevetto Incisoria Vicentina per creare, grazie alla nanotecnologia, delle mappe con contenuti tattili con trattamento antibatterico, antivirale e autopulente. Questo consente alle persone con disabilità visiva di poterle toccare in sicurezza e senza correre rischi di tipo sanitario. 

"Ideate e progettate con l’obiettivo di rendere il patrimonio culturale di Bologna sempre più accessibile, con una particolare attenzione alle persone con disabilità, le mappe sono state sviluppate dall’architetto Fabio Fornasari in continuità con gli altri strumenti inclusivi recentemente presentati, quali l’app inclusiva BOforAll e le mappe cartacee per gli itinerari in zona universitaria" fanno sapere da Fondazione innovazione urbana - tutti questi strumenti sono frutto del laboratorio U-Area for all, all'interno di U-Lab, promosso da Comune di Bologna e Università di Bologna, in collaborazione con Fondazione Rusconi e Teatro Comunale e coordinato dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana nell’ambito del progetto europeo H2020 ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in Knowledge and creatives cities)". 

Il percorso ha visto come protagonisti Accaparlante CDH, Fondazione Gualandi a Favore dei Sordi, Istituto dei ciechi Francesco Cavazza, ITCares, La Girobussola Onlus, MUVet, con il coinvolgimento dei giovani mediatori culturali selezionati nell'ambito di MIA Musei Inclusivi e Aperti, un progetto dell'Istituzione Bologna Musei e Bologna Welcome.

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