Manifestazione in centro nonostante il divieto, Borgonzoni: "Stracciare le convenzioni con Tpo e Labas"

Per la senatrice leghista il Comune "continua - soprattutto a opera di quello che vorrebbe niente meno che diventare sindaco, Lepore - a premiare i rappresentanti di TPO, di LABAS e associazioni similari"

"Come volevasi dimostrare, la ampiamente annunciata manifestazione dei centri sociali si è svolta, ovviamente senza alcuna autorizzazione. E col placet dell'amministrazione che, ora, scarica la responsabilità sulla questura". Lo scrive in una nota la senatrice leghista Lucia Borgonzoni dopo le proteste di sabato 14 novembre nel centro storico organizzata dagli attivisti dei centri sociali. 

"Salute, soldi, dignità": la protesta in centro nonostante il divieto 

L''ordinanza del sindaco Virginio Merola aveva vietato qualsiasi evento o manifestazione dentro le mura, ma gli organizzatori la vedono diversamente: "In questi giorni c'è stata una criminalizzazione del dissenso - dice Tommaso Falchi di Riders Union, multato e denunciato per la manifestazione di una settimana fa - noi lo vogliamo dire in modo chiaro: se possiamo scendere in strada per fare shopping e per lavorare, allora possiamo e dobbiamo scendere in strada anche per rivendicare i nostri diritti. Non ci stiamo, noi non stiamo in silenzio. Siamo riders, lavoratori precari, studenti, attivisti e rivendichiamo il diritto a manifestare".

"Non è un'iniziativa contro il Dpcm, indossiamo le tute bianche per mandare il messaggio che si può rendere visibile l'invisibile, prendendo in condiserazione le necessità degli ultimi: salute, reddito dignità - ripetono gli attivisti -, parliamo di casa, partiamo dall'emergenza abitativa, ad oggi vediamo tantissime persone in difficoltà, sotto sfratto e che non sanno come pagare l'affitto".

Per Borgonzoni il Comune "continua comunque - soprattutto a opera di quello che vorrebbe niente meno che diventare sindaco, Lepore - a premiare i rappresentanti di TPO, di LABAS e associazioni similari. Non si può più continuare a far finta di niente o a soprassedere ai doppiogiochismi strumentali: se il PD e la giunta vogliono conservare un minimo di credibilità di fronte ai cittadini e ai piccoli imprenditori massacrati, anche con le multe, devono stracciare le convenzioni con questi soggetti e interrompere ogni tipo di rapporto".
 

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