Cronaca Via San Donato

Anziana assassinata, marito reo confesso: uccisa per porre fine alla sua sofferenza

La malattia della donna dietro il drammatico gesto, come l'assassino stesso avrebbe confessato dopo un lungo interrogatorio. L'uomo si trova ora in arresto, dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato

Sfinito dalla malattia della moglie, di cui si prendeva cura da un po’. Così il 79enne L.Z.  ha impugnato una delle sue pistole (tutte detenute regolarmente) e ha premuto il grilletto. E’ partito un colpo, da una distanza ravvicinata, la donna è stata raggiunta alla nuca, mentre era nella sua cucina. Proprio nella stanza dove si era appena consumata una brutta lite con il coniuge, durante la quale la donna avrebbe anche manifestato l’intenzione di lasciarlo, mandandolo nel pallone.
Così si sarebbe consumata la tragedia di ieri pomeriggio, nell’appartamento di via San Donato, dove la vittima – l’80enne Bruna Belletti - viveva con il marito, con il quale era unita in matrimonio da 60 anni.

L’anziano ha ricostruito l’accaduto, durante un lungo interrogatorio, motivando il gesto come volontà di porre fine alle sofferenze della consorte. L’uomo si trova ora in arresto, dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato.

Che i problemi di salute della vittima affliggessero l’uomo, era stato confermato anche da alcuni vicini di casa della coppia. Proprio qualche tempo fa, il 79enne avrebbe confessato ad una dirimpettaia di essere sfinito e molto provato dalla malattia della moglie.

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