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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Sicurezza, Lepore: "Statistiche? Non è solo senso civico, ma le cose non si risolvono da un giorno all'altro"

Colloquio a cinque in piazza VIII agosto sul tema della sicurezza. Presente anche la questione mafie. Giagnorio (Libera): "Bisogna parlarne, Bologna è buco dentro la ciambella"

"Non ci nascondiamo, riguardo le statistiche sulla sicurezza, non è solo il senso civico dei bolognesi, ma bisogna considerare che ogni giorno a Bologna si muove un milione di persone". E' la considerazione del sindaco Matteo Lepore, ospite stamane nella tappa bolognese del Uil tour in piazza VIII agosto.

"Non c'è sicurezza senza partecipazione democratica. Ogni volta che abbandoniamo uno spazio si riempie con qualcosa di altro" chiosa il sindaco. "Se ci sono decine di migliaia di persone in tutta la provincia che comprano sostanze stupefacenti, noi dobbiamo agevolare le forze dell'ordine nel perseguire quel reato ma dall'altro ci dobbiamo prendere carico dell'abuso di sostanze, che negli ultimi anni è aumentato come tutte le dipendenze". In sostanza "dobbiamo affiancare alla mera repressione anche un discorso di sostegno dei progetti cha vanno dalla cultura allo sport e sostenere la genitorialità per compensare il disagio sociale ed economico".

Su questo, incalza il sindaco, "dobbiamo dirci la verità e non sono qui a raccontarvi solo che i bolognesi hanno tanto senso civico quindi denunciano di più, è anche questo se vogliamo, ma io- afferma Lepore- penso che Bologna si debba riorganizzare per gestirsi rispetto ai problemi che realmente ha e dobbiamo fare un salto di qualità". Perchè sotto le Due torri "siamo 400.000 residenti ma in realtà su Bologna ogni giorno c'è un milione di persone", ricorda Lepore citando gli studenti, i turisti e chi frequenta la città per lavoro e affari.

Dunque "le statistiche sulla sicurezza e sulle denunce non vanno parametrate su 400.000 abitanti ma su un milione e, mi permetto di dirlo allo Stato- aggiunge Lepore- anche le risorse: non possiamo pensare di avere un certo numero di forze dell'ordine parametrato sulla città di 400.000 abitanti, perchè di notte siamo una città da un milione di abitanti". Nel frattempo, "in questi giorni ci sono persone che hanno già iniziato ad osservare ma è giustissimo, più critiche ci sono e meglio possiamo lavorare assieme", afferma il sindaco: "Non mi troverete mai a dire che è lesa maesta verso il sindaco se ci sono delle critiche, io non vedo l'ora di ricevere cittadini, lettere e strette di mano di persone che dicono 'sei il nostro sindaco e quindi dobbiamo fare'".

Giagnorio (Libera): "Bologna? E' buco nella ciambella mafie"

Nel dibattito interviene anche Andrea Giagnorio di Libera. In Emilia "Non c'è solo il processo Aemilia, per quanto importante. Parliamo della Riviera dove il riciclaggio nel settore alberghiero è quasi all'ordine del giorno". Ma anche Bologna, dove -sottolinea Giagnorio, sembra di essere nel "classico buco della ciambella" e cioè "episodi isolati" che non fanno sentire la presenza massiccia e organizzata delle mafie sotto le Torri, che però esistono. 

E parlarne fa bene, perché "le mafie per conto loro sono bravissime a costruire consenso culturale". il riferimento di Giagnorio è "Ad agosto, in via Frati csi è svolto un concerto per un ragazzo ucciso due anni prima,una festa fatta con fuochi d' artificio, al Pilastro, dove si sono esibiti anche cantanti neomelodici molto conosciuti". Il tutto chiudendo una strada e senza la minima autorizzazione. "Questa è la forza delle mafie" chiosa Giagnorio, che cita anche il caso del cosiddetto Ras di via Saffi, ora ai domiciliari. "Per fortuna c'è stata l'operazione di polizia, perché una residente da noi intervistata ha chiesto anonimato perché sennò "mi taglia la testa", ci ha detto".

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