Umberto Eco, le ultime volontà: nessun convegno su di lui per 10 anni

Così avrebbe scritto nel testamento il semiologo. Il Rettore Ubertini: "Elemento della sua genialità, rappresenti bene la figura di Eco. Rispetto le sue volontà"

Spiazza ancora Umberto Eco. Anche dopo la sua morte. Lo fa attraverso le sue ultime volontà, espresse nel testamento lasciato ai familiari, dove il semiologo si è raccomandato di non organizzate nessun convegno su di lui per almeno dieci anni dalla sua scomparsa. 

La notizia di non promuovere e organizzare eventi sulla sua persona e sulle sue opere, è stata data dopo la cerimonia di domenica scorsa in Salaborsa a Bologna, durante la quale la piazza principale della biblioteca è stata intitolata al professore, il cui legame con la città Dotta è stretto, grazie alla sua lunga collaborazione con l'Alma Mater.

Chissà se le volontà del docente saranno rispettate, e così a lungo. Almeno da parte delle persone a lui più vicine ce n'è tutta l'intenzione. La richiesta di Eco è "un elemento della sua genialità", così si è espresso in merito il rettore dell’università, Francesco Ubertini, dicendo di aver appreso con un sorriso la notizia, "perché credo che rappresenti bene la figura di Eco, e  rispetto le sue volontà".

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