Cronaca

Idonei senza borsa, unibo apre il portafoglio: in arrivo quasi 500mila euro

Oltre 700 gli studenti che, sebbene risultati idonei, non risultano assegnatari della borsa di studio prevista dal piano regionale

Via libera dal Cda dell'Alma Mater di Bologna ai fondi straordinari per garantire un sostegno agli studenti idonei ma rimasti senza borsa di studio, a causa della mancata copertura da parte della Regione Emilia-Romagna. L'Ateneo ha stanziato oggi un contributo di quasi 500mila euro (per la precisione 493.150) per l'anno accademico 2017-2018.

Le risorse permetteranno all'Alma Mater di erogare un contributo ai 735 studenti idonei non assegnatari della borsa di studio regionale: si parla di 383 fuori sede, 91 pendolari, 261 studenti in sede. A causa dell'insufficienza della quota del fondo statale spettante all'Emilia-Romagna, ricorda l'Ateneo in una nota, la Regione comunicò a fine novembre alle quattro università emiliano-romagnole che non avrebbe potuto coprire il 100% delle borse di studio agli studenti idonei. Regione e Atenei hanno dunque raggiunto un accordo per "intervenire in via straordinaria", con fondi delle stesse università, in modo da "assicurare agli aventi diritto un sostegno economico e poter così proseguire il percorso universitario iniziato nei mesi scorsi".

Sempre nella seduta di oggi, il Cda d'Ateneo ha adottato anche il piano di intervento per gli studenti disabili. Quest'anno l'Alma Mater ha ottenuto dal ministero oltre 320mila euro, il 33% in più rispetto al budget 2016. Un aumento che dimostra "l'attrattività dell'Alma Mater per gli studenti con disabilità e con Dsa", si sottolinea da Palazzo Poggi, dal momento che "la ripartizione delle risorse è basata sul numero degli studenti con certificazione adeguata, criterio adottato dal ministero per la prima volta". L'Università di Bologna investirà queste risorse sulle tecnologie, laboratori e attrezzature d'aula, e su tutor specializzati, per permettere agli studenti disabili di poter seguire le lezioni insieme agli altri e garantire la disponibilità dei servizi, anche a distanza. (San/ Dire)

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