Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Zona Universitaria / Via Zamboni

Proteste Unibo, si ridiscute il contratto Coopservice: "Non ci basta, la mobilitazione continua"

Si mette mano al contratto dei 13 dipendenti di CoopService di Palazzo Paleotti, ma ai manifestanti non basta e cofermano il blocco delle mansioni e gli appuntamenti di lotta: oggi contestazione davanti alla sede Cgil

Dopo i picchetti gli sciopero di questi giorni, Unibo, dopo un colloquio con CoopService e i sindacati CGIL e CISL, avrebbe deciso di mettere mano al contratto riguardante le condizioni lavorative dei 13 dipendenti di CoopService di Palazzo Paleotti.

Lo riferisconco i manifestanti in una nota: "In concreto l’accordo prevederebbe un’ulteriore indennità di presenza in busta paga, qualificata come un possibile aumento di circa 100 euro mensili, che si aggiunge a quella siglata il 21 marzo scorso subito dopo l’emergere delle prime proteste. Inoltre dalla nota dell’università sembra che anche gli appalti in scadenza a luglio in altre sedi saranno rinnovati all'insegna della continuità contrattuale e retributiva".

Un primo risultato, ovvero "aver messo le parti intorno a un tavolo a discutere concretamente di una questione che avevano fino ad ora trascurato. Ma soprattutto quello di aver ulteriormente portato allo scoperto il modello di sfruttamento del sistema delle cooperative. E’ evidente che sono state le pratiche di lotta messe in atto a determinarlo: lavoratori, studenti e precari hanno rifiutato l’ennesimo gioco al rinvio e al ribasso, e tramite l’imposizione di danni reali all’azienda-Unibo hanno costretto quest’ultima a smuoversi dal suo colpevole silenzio sulla vicenda" continua la nota di dell'assemblea degli studenti e dei lavoratori precari ai quali per questo ovviamente non basta "innanzitutto resta il problema di contratti di lavoro inadeguati e insufficienti rispetto alle reali mansioni svolte, sia a Palazzo Paleotti che nelle altre sedi in oggi. Sappiamo che solo attraverso questo adeguamento che potremo parlare di una vittoria completa".

Dunque la mobilitazione va avanti "confermando sia il blocco delle mansioni sia gli appuntamenti di lotta decisi nell’assemblea di ieri che partiranno con la contestazione di domattina davanti alla sede della Cgil, responsabile di contratti-vergogna che solo la mobilitazione in corso ha saputo denunciare in quanto tali".

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