Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Il Covid non ferma l'Università: "Boom di immatricolazioni, fuorisede sono maggioranza"

Ubertini soddisfatto: "Crescita straordinaria, ancora di più alla luce degli effetti della pandemia". Cresce anche la platea degli studenti che usufruiscono di riduzioni ed esoneri dalle tasse, ma il conto per via Zamboni è di 2 milioni

Per la prima volta gli immatricolati fuorisede sono la maggioranza. E' il dato che emerge dal report dell'Unibo sul nuovo anno accademico, illustrato stamane in conferenza stampa con il rettore Francesco Ubertini.

Non solo: nel complesso, nonostante il Covid le immatricolazioni (i nuovi iscritti) segnano una crescita del nove per cento rispetto all'anno precedente. Per il 2020/2021 si sono iscritti oltre 29mila studenti in più.

Una crescita che interessa tutti i cicli di studio: +3,6% nelle lauree triennali, +16,7% per le lauree magistrali, +11,5% per le lauree magistrali a ciclo unico. E che interessa tutti i Campus dell’Alma Mater, con Ravenna che segna +23,4%, Forlì +6,4%, Cesena +4,4%, Rimini +1,5%, Bologna +9,3%.

Tornando alla presenza nell'ateneo bolognese (che racchiude dentro di sè anche le sedi romagnole) la percentuale di immatricolati che viene da fuori regione e dall'estero supera quella degli studenti residenti: 50,6% contro il 48,7% dello scorso anno.

Ovviamente soddisfatto Ubertini: "Dal 2015 in questi anni l'ateneo sempre cresciuto. Ma quest'anno è l'incremento quest'anno più alto registrato.E' un dato significativo alla luce dei molti numeri programmati presenti nei corsi di laurea, che non permettono crescite nelle iscrizioni. E' una Crescita straordinaria, ancora di più con Covid, che ha travolto tutti".

Crescono anche gli sgravi agli studenti, ma il 'conto è di due milioni'

L’aumento degli immatricolati, inoltre, va in parallelo anche con la crescita degli studenti dell’Università di Bologna che usufruiscono di una riduzione o dell’esonero totale delle tasse di iscrizione.

Guardando al totale degli iscritti, saranno quest’anno 51.750 gli studenti che avranno accesso a queste agevolazioni (pari al 61% del totale degli iscritti), con una crescita che segna +4% rispetto all'anno scorso (nel 2016, prima della riforma delle contribuzioni studentesche, erano 17.271). Tra questi, ben 29.443 avranno l’esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie, in aumento del 5,2% rispetto all'anno accademico 2019/2020 (nel 2016 erano 12.629).

Questo però ha un rovescio della medaglia. Per l'Ateneo, i tagli alle asse universitarie si traducono con uno stimato minore incasso di 2 milioni di euro sul 2021, il 5 per cento del bilancio. Per ora il numero è stato assorbito nel bilancio "ma l'anno prossimo prevedo un ulteriore incremento" precisa Ubertini.

"Altri incentivi? vedremo a marzo 2021"

Sul fronte di ulteriori agevolazioni il rettore non si sbilancia. "Ci penseremo a marzo. Ci sono azioni che si possono fare per una ulteriore rimodulazione delle esenzioni. Prima dell'estate 700mila Euro sono stati stanziati proprio per finanziare un bando per studenti in condizione di disagio economico". Ma nel breve periodo il rettore riconosce che si è in una "fase complessivamente difficile" per cui "bisogna essere cauti. L'invito a fare di più è legittimo, e lo raccolgo, ma le decisioni su altre misure di de-contribuzione agli studenti verranno decisi a marzo".

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