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Ricerca e sviluppo sostenibile, intesa Carisbo e Alma Mater: focus dottorati sul Covid | VIDEO

L'accordo permetterà di finanziare progetti per rafforzare l’accesso ai Grant Erc, sette nuove borse di dottorato e azioni di promozione della sostenibilità ambientale

 

Fondazione Carisbo e Università di Bologna hanno siglato oggi un'intesa programmatica per il sostegno alla ricerca scientifica e la promozione dello sviluppo sostenibile. L’accordo permetterà di realizzare tre progetti specifici con un contributo di 600mila euro, tra cui il finanziamento di sette borse di dottorato triennali.

Il primo progetto, con un contributo di 200mila euro, è ideato per supportare l’Alma Mater nelle azioni di rafforzamento dell’accesso ai Grant dell’European Research Council (ERC) nell’ambito dei programmi Horizon 2020 (2014-2020) e Horizon Europe (2021-2027), i finanziamenti europei che premiano ricercatrici e ricercatori di talento impegnati in attività di ricerca di frontiera.

L’obiettivo è duplice: da un lato aumentare il numero di ricercatori Unibo vincitori di finanziamenti ERC, dall’altro favorire l’attrazione all’Alma Mater di studiosi titolari di progetti ERC in arrivo da altri atenei o istituti di ricerca europei. 

I Grant dell’European Research Council vengono assegnati a ricercatori (Principal Investigator – PI) in vari stadi di sviluppo di carriera (starting, consolidator, advanced) a riconoscimento dell’eccellenza del profilo dei ricercatori stessi e a supporto dello sviluppo di idee progettuali con ampio potenziale di impatto in termini di avanzamento della conoscenza.

Nel corso degli anni, i Grant ERC si sono consolidati con un indicatore di eccellenza per la ricerca. Rappresentano dunque allo stesso tempo un indicatore della qualità dell’ambiente di ricerca presso cui i PI scelgono di implementare i propri progetti, rafforzando l’immagine delle istituzioni ospiti, ed elementi di ulteriore attrattività sia per le istituzioni sia per l’intero territorio presso cui l’istituzione ha sede. Aumentare il numero dei Grant ERC ottenuti rafforza dunque il profilo di eccellenza sia delle istituzioni sia dei territori.

Dottorato di ricerca 

Il secondo progetto, con 400mila euro, permetterà di finanziare sette borse di dottorato triennali in ambiti di ricerca strategici e a grande impatto sociale e culturale. Le ricerche finanziate con queste borse di dottorato dovranno offrire contributi all’avanzamento della conoscenza in ambiti ad alto impatto, integrandosi in modo coerente e sinergico con investimenti già previsti dall’Ateneo, per promuovere il benessere delle persone, il progresso sociale e lo sviluppo sostenibile anche con riferimento all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e concentrarsi, in particolare, su sfide legate al cambiamento globale (a titolo di esempio il tema dell’impatto della pandemia da COVID-19) e su tematiche strategiche e trasversali a tutti i dipartimenti quali Salute e benessere delle persone (ricerca biomedica; tecnologie e scienze per la salute; medical humanities, profili etici, socioeconomici e giuridici della salute), Sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) e Patrimonio culturale (memoria, patrimonio culturale e artistico, settori creativi; ambiente, paesaggio, città e architetture; profili socioeconomici, di governance e regolatori sul patrimonio culturale).

Nello specifico, progetti con focus scientifico-tecnologico: corso di dottorato in Matematica, ambito Tecnologie e scienze per la salute. Il progetto intende sviluppare modelli e metodi numerici innovativi per la ricostruzione 3D di immagini di tomografia computerizzata a fascio conico per la realizzazione di attrezzature di dimensioni ridotte.

Corso di dottorato in Law, Science and Technology, ambiti Tecnologie e scienze per la salute e Profili etici, socioeconomici e giuridici sulla salute. Il progetto intende investigare i profili tecnologici e legali, in ambito big data, con riferimento allo sviluppo di bio-banche di dati microbiologici e clinici relativi alle infezioni di impianti ortopedici.

Progetti con focus medico: corso di dottorato in Oncologia, Ematologia e Patologia, ambito Salute, benessere e ricerca biomedica. Il progetto si focalizza su Covid-19 e in particolare sul tema Design of a recombinant decoy (Trap) to counteract the proinflammatory “cytokine storm” leading to the acute respiratory distress syndrome in Covid-19 patients.

Progetti con focus socio-urbano ed economico: corso di dottorato in Architettura e Culture del Progetto, ambito Ambiente, paesaggio, città e architetture (focus su Città di Bologna). Il progetto si focalizza sulla gestione post-Covid, con focus sul patrimonio residenziale privato destinato alla cittadinanza temporanea nella città di Bologna post-Covid e, in particolare, per l’elaborazione di modelli residenziali flessibili destinati alle comunità degli studenti e dei turisti.

Corso di dottorato in Economics, ambito Sostenibilità sociale ed economica: il progetto si concentrerà, e potrà declinarsi in vario modo, su temi di disuguaglianza in termini di reddito e condizione sociale nonché sul loro impatto, anche in contesto di crisi economiche, come la grande recessione appena superata e la nuova crisi legata alla pandemia da Covid, nonché sulla partecipazione ai processi elettorali.

Progetti con focus culturale: corso di dottorato in Culture Letterarie e Filologiche, ambito Sostenibilità sociale. Il progetto si focalizza su alfabetizzazione e comunicazione istituzionale nelle varie fasi di diffusione del Covid. Corso di dottorato in Philosophy, Science, Cognition, and Semiotics, ambito Medical humanities, profili etici, socioeconomici e giuridici sulla salute. 

Il progetto svilupperà un’analisi comparativa delle diverse voci che hanno raccontato la pandemia Covid, dei meccanismi e delle funzioni che svolge la narrazione (frammentata, eterogenea e spesso contraddittoria) della malattia all’interno di una dimensione collettiva.

Inoltre l’intesa con la Fondazione permetterà di realizzare alcune azioni nell’ambito delle iniziative Plastop (che si prefigge di eliminare progressivamente la plastica in tutte le sue forme dall’ambiente universitario) e Goal – green office alma mater (che prevede la realizzazione e l’attivazione di due uffici dedicati alle tematiche socio-ambientali). 60mila euro il contributo deliberato dalla Fondazione.

Con il progetto Plastop l’Ateneo si prefigge di eliminare progressivamente la plastica in tutte le sue forme dall’ambiente universitario, attraverso: la sostituzione delle bottiglie di plastica con borracce in acciaio distribuite ai nuovi studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e ai corsi di laurea magistrali dell’Alma Mater; l’installazione di erogatori di acqua da interno e nuove “case dell’acqua” da esterno; la disincentivazione dell’uso di bicchieri, piatti, posate e stoviglie di plastica a favore di quelli in carta e in materiali bio-compostabili. 

Il progetto Goal – green office alma mater rappresenta una risposta al bisogno collettivo di migliorare la qualità della vita all’interno della comunità universitaria, con l’inaugurazione del nuovo Green Office a Bologna e il potenziamento del Green Office aperto al Campus di Forlì, al fine di ospitare gruppi di lavoro formati per lo più da studenti per la trattazione di tematiche socio-ambientali.

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