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Università, in arrivo 276 concorsi per insegnamento e ricerca

Licenziati dal nuovo piano di programmazione del bilancio consuntivo

L'Ateneo di Bologna si prepara a bandire 276 concorsi per docenti ordinari, associati e ricercatori a tempo determinato: lo prevede il piano di programmazione del personale approvato oggi dal Consiglio di amministrazione dell'Alma Mater, che nella stessa seduta ha licenziato anche il bilancio consuntivo 2018.

Si tratta di un "numero molto importante", sottolinea il rettore Francesco Ubertini in conferenza stampa: considerando che "abbiamo 2.740 docenti e ricercatori, significa mobilitare un numero di unità pari al 10% del nostro personale". Si tratta insomma di "un piano di reclutamento davvero molto importante anche considerate le politiche necessariamente più ridotte degli ultimi anni- aggiunge Ubertini- che darà alla nostra Università nuove risorse umane motivate e fondamentali per incrementare ancor di più le attività di ricerca, la terza missione e rendere sempre più qualitativamente alto il livello della nostra didattica".

Un impegno reso possibile dal Fondo di finanziamento ordinario 2018, che ha premiato l'Alma Mater in termini di possibilità assunzionale grazie ai risultati acquisiti nell'ambito della didattica, della ricerca e nella gestione delle politiche del personale. Per i ricercatori a tempo determinato saranno bandite 112 procedure concorsuali, a cui si andranno ad aggiungere altre procedure durante l'arco di tutto l'anno rese possibili grazie a finanziamenti esterni.

Un'altra voce riguarda i ricercatori a tempo indeterminato, ruolo in esaurimento dall'entrata in vigore della legge Gelmini: saranno banditi 93 concorsi da professore associato "ex articolo 24", cioè riservati agli interni. Altri 68 concorsi, aperti anche all'esterno, serviranno a ricoprire ruoli di professore ordinario e di professore associato.

Per quanto riguarda i ricercatori, 73 posti sono stati assegnati ai dipartimenti sulla base della loro dimensione e dei loro risultati. Altri sei posti sono stati assegnati dal Cda per lo sviluppo di progetti strategici dell'Ateneo. Tra questi ce n'è anche uno che "si si lega alla memoria di Umberto Eco- annuncia Ubertini- per portare avanti la sua attività e rafforzare il gruppo di ricerca che già opera nel nostro Ateneo". Un ricercatore, infatti, verrà attribuito al dipartimento di Filosofia e Comunicazione per sviluppare le attività del Centro internazionale di studi umanistici intitolato a Eco, il cui lavoro si sviluppa in continuità con la Scuola superiore di Studi umanistici che lo stesso Eco aveva fondato e presieduto con lo scopo di organizzare attività didattiche e di alta formazione nelle scienze umane.

Nel complesso, Ubertini stima che i 276 concorsi andranno oltre la copertura del turnover. Ora come ora non è possibile sapere quanti passaggi di carriera interni e quanti nuovi ingressi si produrranno, ma per il rettore il saldo sarà positivo rispetto alle uscite. In più, una seconda tornata di concorsi è in programma per la fine del 2019. Dunque "l'anno prossimo leggeremo di corpo docente cresciuto in maniera importante", conclude il rettore: "Non c'eravamo più abituati ed è una bella notizia". (Pam/ Dire)

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