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Unibo, scoperte 'bolle di accompagnamento' vecchie di 3300 anni

Oltre 250 tavolette in argilla scritte in caratteri cuneiformi aiuteranno a ricostruire commerci e amministrazione delle civiltà antiche nella regione turco-siriana

Gli archeologi della missione turco-italiana guidata dall'Università di Bologna hanno trovato 250 tavolette scolpite nell'argilla, recanti iscrizioni riconducibili alle antenate delle 'bolle di accompagnamento' moderne, che riportano beni, quantità e prezzi dei commerci della antica città di Karkemish.

Le incisioni risalgono al XIII secolo avanti Cristo, ovvero 3300 anni fa, periodo di massimo splendore dell’antica città. Oltre alle tavolette, utilissime a comprendere amministrazione e commercio dell'epoca, tantissimi ritrovamenti sono emersi a Karkemish, in Turchia, nel corso dell’ultima campagna di scavo guidata dagli archeologi Unibo, tra cui due grifoni rampanti neoittiti scolpiti su una lastra di basalto, sarcofagi e corredi funerari achemenidi.

Situata nella regione di Gaziantep, tra l’Anatolia, la Siria e la Mesopotamia, l’antica città di Karkemish è stata un centro di straordinaria importanza, abitato almeno dal sesto millennio avanti Cristo. Spesso paragonata a città gloriose come Troia, Ur, Gerusalemme, Petra e Babilonia, a partire dal 2300 a.C. acquisì un ruolo centrale nella regione, passando nel corso dei secoli sotto il dominio di ittiti, assiri e babilonesi.

Dal 2011, una missione archeologica dell’Alma Mater, guidata dal docente Unibo Nicolò Marchetti, con la collaborazione degli atenei turchi di Gaziantep e di Istanbul, sta riportando alla luce le testimonianze di quel glorioso e ricchissimo passato.


 

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