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Picture credit: Philipp Gunz, MPI EVA Leipzig, License: CC-BY-SA 2.0

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Ricerca, Unibo: 'L'Homo Sapiens? Ha 100mila anni in più'

Un gruppo di ricerca internazionale ha rinvenuto i fossili più antichi in assoluto di Homo Sapiens. Il paleoantropologo Unibo Stafano Benazzi nel team

L'Homo Sapiens, la 'nostra' specie, ha 100mila anni in più. La scoperta è stata fatta da un team di ricercatori al quale ha partecipato anche Stefano Benazzi, paleoantropologo e professore al Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna.

Dal sito archeologico di Jebel Irhoud, in Marocco, sono venuti infatti alla luce i più antichi fossili di Homo sapiens mai trovati: si tratta di reperti che risalgono a circa 300 mila anni fa, e che portano quindi indietro di circa 100 mila anni la data di origine della nostra specie.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, è stata condotta da un team internazionale guidato da Jean-Jacques Hublin del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia (Germania) e da Abdelouahed Ben-Ncer del National Institute for Archaeology and Heritage di Rabat (Marocco), a cui ha partecipato appunto anche Stefano Benazzi. I nuovi reperti rivelano inoltre una storia evolutiva complessa dell’umanità, che coinvolge con ogni probabilità l’intero continente africano.

“Al contrario di quanto si era pensato fino ad oggi – spiega il paleoantropologo Unibo Stefano Benazzi – i nostri nuovi dati rivelano che l’Homo sapiens si è diffuso attraverso l’intero continente africano circa 300 mila anni fa. Quindi, molto tempo prima della cosiddetta dispersione ‘out-of-Africa’ della nostra specie, deve essere avvenuta una dispersione all’interno dell’Africa”.

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