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Maurizio Fabbri

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Emergenza sanitaria: i sindaci dell'Unione Appennino 'rivendicano' le azioni degli ultimi mesi

Maurizio Fabbri: "Il successo turistico di questa estate è sotto gli occhi di tutti, ovviamente aspettiamo i dati ufficiali a fine stagione ma gli oltre 4600 partecipanti alla rassegna Crinali sono un numero straordinario che ci sentiamo di rivendicare"

La pandemia causata dal Covid-19 non è ancora terminata, ma i vertici dell'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese, il presidente dell'Unione Maurizio Fabbri e quello dell'Istituzione dei servizi sociali Giuseppe Argentieri valutano positivamente il "percorso fin qui compiuto e l'attività svolta negli ultimi mesi di emergenza sanitaria". Attraverso una nota, i due sindaci comunicano che "in un contesto storico in cui la crisi sanitaria e quella economica hanno fatto rialzare la testa a due mali endemici della montagna bolognese, il disfattismo e soprattutto il campanilismo, ci tengono a sottolineare al contrario i risultati positivi degli ultimi mesi - si legge - Se è vero infatti che in alcuni ambiti come quello della polizia municipale e della scuola si è deciso di tornare indietro, consapevoli di alcune difficoltà emerse, in altri invece gli obiettivi raggiunti sono evidenti. E non a caso si tratta di quegli ambiti, come il turismo, i servizi sociali, l'informatica e la comunicazione istituzionale, in cui l'adesione all'Unione è stata netta e completa, senza i distinguo e le esitazioni che invece hanno riguardato altri servizi". 

"Il successo turistico di questa estate è sotto gli occhi di tutti, ovviamente aspettiamo i dati ufficiali a fine stagione ma gli oltre 4600 partecipanti alla rassegna Crinali sono un numero straordinario che ci sentiamo di rivendicare - spiega il presidente Fabbri - Sicuramente la situazione sanitaria ha in parte favorito il nostro territorio, ma la verità è che comuni ed esercenti si sono fatti trovare pronti a gestire al meglio questa situazione grazie al lavoro degli ultimi anni. Tutto ciò sarebbe stato impossibile senza il prezioso impegno dell'Ufficio Cultura e Turismo dell'Unione, che ha coordinato i nostri comuni e ci ha messo in contatto con realtà importanti come la Destinazione Turistica della Città metropolitana e Bologna Welcome. Su diversi aspetti e priorità dei nostri cittadini, l'aver lavorato insieme è stato senz'altro un valore aggiunto: il nostro obiettivo è superare il campanile e dare risposte collettive"..

Non solo. Fabbri sottolinea anche i risultati ottenuti sul fronte della protezione civile, con la distribuzione capillare dei dispositivi di protezione individuale, e del fatto che sono tanti i tavoli in cui il fatto di avere una rappresentanza unica come Unione consente di avere una voce più autorevole: si pensi per esempio al Piano Territoriale Metropolitano o alla collaborazione con Lepida per la lotta al digital divide. Grazie al servizio informatico dell’Unione l'attivazione dello smart-working ha permesso ai Comuni di poter garantire la continuità dei servizi anche a distanza e anche le attività di comunicazione da alcuni anni vengono gestite in maniera professionale e non sporadica.

Sul fronte sociale poi è Argentieri a sottolineare come l'attenzione dei comuni in questo settore è ormai un fatto acclarato, visto che oltre tutto se n'è accorta anche Rai Uno che all'impegno contro il Covid da parte dell'Unione ha dedicato un servizio in primavera: "Se non avessimo avuto un coordinamento preciso ed efficace da parte del Servizio Sociale Professionale in questi mesi, probabilmente ci saremmo mossi in ordine sparso spendendo di più e peggio. Invece abbiamo assistenti sociali che conoscono i territori anche al di là dei confini comunali e questo fa sì che a tutti i cittadini sia garantito un trattamento equo, al di là del Comune di provenienza. Senza contare che abbiamo garantito l'assistenza alle persone più fragili anche nei momenti più duri del lock-down". Il coordinamento degli sportelli sociali ha poi consentito di fornire risposte omogenee sul territorio e di organizzare la pronta distribuzione dei contributi di solidarietà alimentare ai cittadini anche a distanza.

Grazie poi agli artisti del territorio e alla generosità dei cittadini il conto bancario unico allestito dall'Unione ha raccolto quindicimila euro utilizzati per affrontare l'emergenza sanitaria, che hanno consentito l'acquisto di più di cinquemila mascherine e di 440 buoni spesa da 25 euro. I sindaci confermano poi che la giunta, dal suo insediamento, "sta facendo valutazioni sui singoli servizi, su quelli in cui investire e su quelli da modificare, perché è evidente che si tratta di un percorso in continua evoluzione volto a valorizzare e ampliare i tanti aspetti positivi del cammino comune".

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