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Luciano Floridi

Luciano Floridi

Da Oxford all'Unibo: Floridi, studioso di fama mondiale, sarà professore dell'Alma Mater

Il docente, esperto di filosofia ed etica dell’informazione, darà un rilevante contributo all’Università di Bologna e allo sviluppo di ricerche innovative

L'Alma Mater chiama, Luciano Floridi risponde. Il professore, studioso di fama mondiale, esperto di filosofia ed etica dell’informazione, arriva da Oxford e lavorerà nell'ambito della ricerca su big data, intelligenza artificiale e nuove tecnologie.

Una vera e propria chiamata dall'estero annunciata in video-conferenza dai vertici dell'Ateneo e dal ministro dell'Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, con un obiettivo ben chiaro: essere i primi in Europa e vincere la partita sull’impatto del digitale.

"Il ritorno di Luciano Floridi nel mondo accademico italiano – ha detto il ministro – è il simbolo del processo che negli ultimi anni ha riportato nel nostro Paese migliaia di ricercatori, rientrati con le procedure di chiamata diretta che abbiamo rafforzato attraverso un supporto finanziario e tecnico-amministrativo. Un grande Paese deve essere capace di porsi al centro delle dinamiche scientifiche internazionali in vista delle grandi sfide globali. Come quella delle nuove tecnologie digitali e del loro impatto sociale, questioni al centro del Piano nazionale di ripresa e resilienza che abbiamo messo a punto. L’Italia deve essere protagonista della creazione di un nuovo umanesimo digitale, superando l’individualismo e avendo una programmazione certa e qualificata".

Il professore Floridi, che non abbandonerà Oxford e per l'Alma Mater si occuperà in parte anche di didattica, nello specifico in Ateneo si occuperà di diverse tematiche in chiave interdisciplinare, come il rapporto tra etica, diritto, big data, intelligenza artificiale, e social media. Darà un contributo decisivo allo sviluppo di ricerche innovative con la scuola giuridica bolognese, che l’ha accolto con entusiasmo, alla promozione in Ateneo di progetti di collaborazione internazionale con grandi istituzioni pubbliche e private, e alla guida di iniziative strategiche all’interno dell’Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence, uno dei più grandi centri italiani di ricerca su intelligenza artificiale.  

"Non vedo l’ora di iniziare a lavorare nell’Alma Mater – ha dichiarato Floridi – del resto, Bologna, seguita da Oxford, è l’università più antica, e sono felice e onorato di poter essere un membro della comunità della madre dell’accademia nel mondo. Spero tanto di poter sviluppare e partecipare a progetti relativi al digitale, e creare e sostenere ulteriori opportunità di crescita intellettuale e sviluppo conoscitivo, per contribuire al successo internazionale di Bologna e dell’università italiana".

"Non so come ringraziare Bologna e l'Italia, è come essere un giocatore che viene chiamato da una grande squadra. Non tutti vengono chiamati dall'Alma Mater per giocare in serie A. E poi quando l'Italia alza il telefono, si risponde: io mi metto in piedi quando sento l'inno di Mameli. Ma non è solo un orgoglio personale, perché qui c'è dietro anche una visione, un progetto con tempi lunghi. C'è voglia di vincere e di eccellere. Lo sforzo si vede e ne vale la pena. Questo Paese ha una straordinaria opportunità e tante potenzialità. Il digitale è la partita da giocare, insieme alla sostenibilità ambientale. E l'ambizione ragionevole  è arrivare ad essere i migliori in Europa".

Soddisfatto il rettore Ubertini che in conferenza stampa ha commentato: "L’arrivo di Luciano Floridi – ha detto il rettore – è per noi motivo di grande orgoglio e completa, con una figura così autorevole, un’azione pluriennale di attrazione di eccellenze a livello internazionale. Le sue idee e la sua leadership saranno un valore per l’Ateneo e per l’intero paese, che, su temi come big data e intelligenza artificiale sta scommettendo, a partire dai grandi investimenti sul tecnopolo di Bologna".

Dall’inizio del mandato del Rettore Ubertini, sono stati chiamati dall’estero un centinaio di docenti e ricercatori, sia italiani che hanno fatto ritorno al loro paese di origine, sia internazionali desiderosi di proseguire la loro carriera presso l’Università di Bologna. Ogni anno, inoltre, l’Alma Mater pubblica una "Call for Interest” con cui i docenti e ricercatori possono manifestare il proprio interesse a lavorare presso Unibo.

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