Cronaca Zona Universitaria / Via Zamboni

Alma Mater, in vendita i palazzi di via Zamboni: occorrono soldi per la nuova cittadella universitaria

Ancora non si sa quali, ma presto saranno individuati e messi sul mercato alcuni palazzi storici di Alma Mater: obiettivo è racimolare 70 milioni di euro, da investire nella nuova cittadella universitaria

L'Università più antica d'Europa mette in vendita i suoi storici edifici, quelli in via Zamboni. L'operazione servirà infatti a far cassa: bisogna racimolare 70 milioni per la nuova cittadella universitaria da costruire nell'area dell'ex Staveco", come prevede l'accordo siglato lo scorso marzo dal rettore Ivano Dionigi con il sindaco Virginio Merola.

Ad aprire il file "dismissioni" e'' Emilio Ferrari, prorettore al Patrimonio, oggi in Comune per partecipare ad una commissione dedicata al progetto Staveco. Vista la carenza di finanziamenti con cui deve fare i conti, fin da subito era parso chiaro che l'Ateneo avrebbe dovuto mettere mano al patrimonio: sarebbe "impossibile sostenere questa operazione con le attuali risorse finanziarie". Al piano dismissioni "stiamo lavorando", spiega dunque Ferrari, precisando che in questo modo si andrà ad integrare un percorso di alienazioni che l'Universita'' aveva già in mente di aprire. Per il progetto Staveco "almeno 70 milioni serviranno" e, vista l''entità della partita, "la strada preferibile- dichiara Ferrari- è quella di creare un fondo ad hoc, rivolto ad operatori qualificati, a cui noi conferiremo gli immobili" con l'obiettivo di ricavare una quota dalle vendite. Iter che l'Università conta di intraprendere con il supporto di sponsor e "compagni di avventura che vorranno sostenere questa iniziativa", aggiunge il prorettore.

Ma quali pezzi di patrimonio finiranno sul mercato? Il grosso delle proprietà dell'Alma Mater "è concentrato in via Zamboni" e "lì sicuramente dovremo pescare", afferma Ferrari: quali saranno gli immobili precisi, però, è qualcosa che "stiamo ancora valutando".

Bisognerà capire, spiega infatti Ferrari, quali edifici possono essere non solo "più appetibili" per i potenziali acquirenti, ma anche "più compatibili" con lo spostamento in altro luogo: ovvero il polo del Navile e la stessa area Staveco.

Nell'elenco delle dismissioni, intanto, sono già destinati a finire anche alcuni immobili che non si trovano in via Zamboni: le aule di Chimica industriale di viale Risorgimento 4 e quelle di Farmacia in via San Donato 19 (l''ex Bodoniana). Benedice i futuri spostamenti l''assessore all''Urbanistica di Palazzo D''Accursio, Patrizia Gabellini: con il progetto Staveco, "l'allegerimento della presenza dell'Università in via Zamboni, che si tenta dagli anni ''70, può avere una chance seria". In questo modo, si riuscirà finalmente a ridimensionare il "carico eccessivo" che oggi pesa su piazza Verdi, conclude Gabellini.

(agenzia Dire)

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