Cronaca Zona Universitaria

Arriva il manifesto degli studenti contro i pro-Palestina: “Fermiamo la minoranza violenta”

Il testo è stato presentato da alcuni gruppi studenteschi a Milano, ma le firme includono diverse università italiane, tra cui l’Alma Mater di Bologna

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Un manifesto per fermare “una minoranza violenta e rumorosa che ha cercato, e cerca tuttora, di imporre il proprio pensiero e la propria posizione su tutti gli altri con occupazioni illegali, intimidazioni e vandalismo”. È stato definito così il testo presentato a Milano delle associazioni studentesche 'Universitari Liberali', 'Studenti per le Libertà' e 'Siamo Futuro', presenti in diciassette atenei sparsi su tutto il territorio italiano, e dell'Unione giovani ebrei d'Italia (Ugei), che rappresenta i circa 4mila ragazzi ebrei del Paese.

Il manifesto, come riporta l’agenzia Dire, “rappresenta idealmente le migliaia di studenti universitari italiani che vogliono soltanto studiare tranquillamente. Ci rivolgiamo al ministro Bernini, alla Crui, ai Rettori e ai Senati Accademici di tutta Italia affinché dispongano senza indugio tutte le azioni necessarie a tutelare l'intera comunità studentesca e consentire così di ripristinare tutte le normali attività studentesche liberando gli spazi occupati", e "al contempo chiediamo che le università ritornino ad essere luoghi di dibattito democratico. La via per la pace passa solo attraverso il dialogo aperto, la condivisione ed il confronto democratico”.

Oltra che a “ripristinare le normali attività” e ad aprire un “confronto democratico”, le sigle studentesche e Ugei hanno chiesto di “mantenere gli accordi in vigore con gli altri atenei a partire da quelli con le università israeliane che rappresentano un'avanguardia nella tecnologia e in altri campi dalla cui collaborazione tutti gli studenti possono ricevere notevoli benefici e opportunità”, nonostante, sottolineano, non siano “indifferenti verso ciò che sta accadendo in Medio Oriente”. Oltre a chiedere il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas, aggiungono di guardare “con grande preoccupazione alla gravissima crisi umanitaria che si è creata a seguito del conflitto in corso e che venga fatto ogni sforzo possibile per garantire che gli aiuti internazionali raggiungano la popolazione di Gaza nelle quantità e nei tempi necessari. La pace – continua il testo – deve essere raggiunta con ogni mezzo. Ma non possiamo e non vogliamo assistere inermi ai danni che una minoranza violenta sta facendo alle nostre università, e ci batteremo civilmente tutti insieme perché noi vogliamo studiare”.

Il manifesto presentato all’Università Statale di Milano porta le firme delle sigle studentesche e di Ugei, le quali dicono di rappresentare diversi atenei sparsi in tutta Italia, tra cui quello dell’Università di Bologna.

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