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Alma Mater| 'Anche i prof copiano', l'autodenuncia del docente: 'Non vigilerò più sugli studenti'

'In coscienza non posso chiedere a voi il rispetto di regole che l'Università di Bologna permette a noi professori di violare'. L'ha scritta ai suoi studenti il docente di Politica Economica Lucio Picci. Il rettore: 'Nessuna segnalazione'

Chissà in quanti avrebbero voluto leggere una lettera di questo tenore scritta da un 'prof': "Non vigilerò per evitare che voi copiate, perché in coscienza non posso chiedere a voi il rispetto di regole che l’Università di Bologna permette a noi professori di violare".

L'ha scritta ai suoi studenti il docente di Politica Economica dell'Alma Mater, Lucio Picci, che fa riferimento ai casi di impunità sui plagi degli stessi professori. In pratica quella di Picci è anche un'autodenuncia dopo i diversi casi raccolti in un dossier. 

Concorsi e cattedre passati al vaglio del presidente dell'autorità anti-corruzione Raffaele Cantone che ha rivelato le tante segnalazione che arrivano dalle università italiane e i tanti sospetti casi di nepotismo che sarebbero una concausa della fuga di cervelli all'estero 

Pronta la replica del rettore dell'Alma Mater Francesco Ubertini per il quale le due questioni non possono essere collegata "in nessun modo a comportamenti non etici" ma "dobbiamo essere più attrattivi e creare maggiori opportunità per trattenere qui i nostri giovani migliori" ha detto oggi in conferenza stampa. Ubertini sostiene invece che "l'Ateneo ha un codice etico molto chiaro e ci crediamo fermamente. Da quando mi sono insediato (a novembre 2015 - ndr) non ho ricevuto nessuna segnalazione" mentre sotto la reggenza Dionigi "sono state cinque in sei anni, tutte prese in carico e concluse: nessuna è rimasta pendente". 

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