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Cronaca

Uno Bianca, conclusa la digitalizzazione dei fascicoli processuali

Si contano 277 faldoni e 11 allegati, in merito ad un arco di tempo che va dal 1990 al 2000 con etichette digitali a 260mila immagini

Si è conclusa la digitalizzazione dei fascicoli processuali sulla banda della Uno bianca. In ballo, grazie all'accordo di fondo tra Regione, Archivio di Stato, Procura e Tribunale, c'è materiale "di straordinario valore storico e giudiziario" che adesso può essere sottratto all'usura del tempo, viene segnalato da tutti gli addetti ai lavori riuniti oggi in conferenza stampa in Regione.

La mole dei documenti in questione è enorme: si contano 277 faldoni e 11 allegati per quasi 50 metri lineari, in merito ad un arco di tempo che va dal 1990 al 2000, con etichette digitali a 260mila immagini.

C'è tutto quello che riguarda la vicenda giudiziaria della banda, dalle prime fasi dell'indagine fino al dibattimento in Cassazione. Ma c'è anche parte del materiale delle Procure di Rimini e Pesaro.

Tutto quindi potrà essere messo a disposizione per una più puntuale consultazione, a cura di studiosi, magistrati e avvocati che vogliano approfondire aspetti non ancora del tutto svelati della vicenda dei delitti della banda, che tra il 1987 e il 1994 ha insanguinato Emilia-Romagna e Marche provocando 24 morti e oltre 100 feriti.

A tirare le somme di tutto il lavoro, entrato nel vivo un paio d'anni fa, pensano oggi in Regione Emilia-Romagna il presidente Stefano Bonaccini, il procuratore Giuseppe Amato, il sindaco Matteo Lepore, la presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime Rosanna Rossi Zecchi, il vicedirettore dell'Archivio di Stato di Bologna Massimo Giansante, il presidente vicario del Tribunale Alberto Ziroldi. 

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