Cronaca

Uno bianca| Fratelli Savi nello stesso carcere, Zecchi: 'Un dolore continuo'

Domani la cerimonia del 27° anniversario dell'eccidio del Pilastro

"Fino ad ora non erano mai stati nello stesso carcere e devo dire che questa cosa non mi piace affatto, anzi mi preoccupa. Per noi parenti delle vittime è l'ennesima botta, che arriva dopo i permessi premio concessi all'altro fratello, Alberto (condannato all'ergastolo-ndr) e a Marino Occhipinti".

Così Rosanna Zecchi, presidente dell'associazione dei parenti delle vittime della banda della Uno Bianca, che tra il 1987 e il 1994 ammazzò 24 persone e ne ferì un centinaio. Fabio e Roberto Savi, condannati all'ergastolo si trovano entrambi nel carcere di Bollate, in provincia di Milano.

Alla vigilia della cerimonia commemorativa del 27° anniversario dell'eccidio dei carabinieri Otello Stefanini, Andrimage002-4-6ea Moneta e Mauro Mitilini, Zecchi sottolinea che "è un dolore continuo, che si rinnova, sapere che queste persone colpevoli di terribili omicidi possano avere addirittura la possibilità di incontrarsi".

IL SACRIFICIO DEI CARABINIERI IN UN LIBRO. "Carabinieri per la democrazia. Storie dei caduti dell’Arma nella lotta al terrorismo" esce a 40 anni dalla strage di via Fani e dal sequestro di Aldo Moro, ma l'anteprima è il 4 gennaio a Bologna, in occasione dell'anniversario della strage del Pilastro, presso la Biblioteca dell'Archiginnasio.

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