Cronaca Centro Storico / Piazza Aldrovandi

Piazza Aldrovandi: fa pipì in strada e manda due vigili all'ospedale

Prima sono stati insultati, poi picchiati: dieci giorni di prognosi e un braccio ingessato

Foto archivio

Due agenti della Polizia Municipale in servizio ieri sera in Piazza Aldrovandi per il controllo delle auto in divieto di sosta nella zona pedonale hanno concluso il loro turno di lavoro al pronto soccorso: dieci giorni di prognosi e un braccio ingessato a causa della distorsione del polso.

La pattuglia, composta da tre vigili, poco dopo le 22, mentre stava sanzionando un veicolo è stata insultata e affrontata da un gruppo di avventori nei locali vicini alla piazza. 

Sono stati chiamati rinforzi e sul posto sono arrivati anche i Carabinieri. Nel frattempo due agenti notano un individuo intento a urinare su uno dei chioschi di Piazza Aldrovandi. L'uomo prova a fuggire ma viene raggiunto, ne nasce una colluttazione e i vigili riescono a bloccarlo non senza diversi colpi anche in pieno volto. L'uomo, un cittadino americano, è stato accompagnato in Questura.

Sull'episodio si pronuncia il SULPL - Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale che chiede "l'adozione di spray antiaggressione e di assicurazioni volte a tutelare la sicurezza di coloro che vengono feriti in servizio, in quanto pur facendo un servizio di polizia simile a quello delle forze dell'ordine statali, non abbiamo le stesse tutele" con una stoccata: "In campo regionale permane il silenzio circa l'adozione di tutele assicurative e legali per gli agenti di Polizia Municipale e Provinciale, sempre più coinvolti in ferimenti per interventi di sicurezza pubblica. Nonostante la nostra regione piazzi ben 6 provincie, tra le prime 25 della triste graduatoria del più alto numero di denunce (come rivela Info Data de Il Sole 24 Ore), e nonostante il sempre maggior coinvolgimento della Polizia Locale nelle politiche di sicurezza e di contrasto alla criminalità diffusa (che viene pagato con un aumento costante di ferimenti negli ultimi 3 anni), la nostra regione continua a rimanere sorda e cieca, al pari del governo nazionale, nel varare norme in favore della polizia locale emiliano-romagnola e italiana (per quanto di competenza), norme che renderebbero ancora più incisiva il contrasto alla criminalità". 

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