Ustica "Stragedia", la mostra di Nino Migliori. Bonfietti: "Portarla nei paesi coinvolti potrebbe aiutare"

Domani l'apertura al pubblico. L'esposizione negli spazi dell'ex chiesa di San Mattia, in via Sant'Isaia 14. L'ingresso è libero su prenotazione

Usare l'arte come strumento "per tenere viva l'attenzione e parlare ancora anche in termini politici e giudiziari di questa vicenda certamente può servire. In Italia, ad esempio, sta servendo molto il linguaggio dell'arte per fare memoria e quindi penso che possa servire anche negli altri Paesi".

A dirlo è Daria Bonfietti, presidente dell'associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, in occasione della presentazione della mostra fotografica 'Nino Migliori. Stragedia'. La mostra inaugurerà domani in concomitanza con il 40esimo anniversario della strage di Ustica, e per Bonfietti "sarebbe una meraviglia" poter esportare l'esposizione anche nei Paesi coinvolti con l'incidente aereo tra le isola di Ponza e Ustica che nel 1980 causò 81 vittime.

"Qualche gruppo di giornalisti potrebbe chiedere al proprio Paese, come la Francia, l'America, l'Inghilterra di ospitare un'opera d'arte di un grande artista contemporaneo italiano che racconta della vicenda di Ustica", continua Bonfietti, che ha già in mente l'occasione giusta. "Verso ottobre, novembre, devo andare in un'università inglese e spesso mi chiedono di mostrare qualcosa di significativo artisticamente su questo luogo e potrebbe essere l'occasione per trasferire questa mostra in un altro paese".

Concorda con lei anche Lorenzo Balbi, direttore del museo di arte moderna di Bologna (Mambo) e curatore della mostra fotografica dedicata alla strage di Ustica: "anche noi stiamo pensando di esportarla, abbiamo già le valigie pronte. La prima tappa potrebbe essere Palermo. Però soltanto Bologna ha uno spazio come l'ex chiesa di San Mattia, quindi vi invito tutti a partire da qui".

La mostra 'Nino Migliori. Stragedia'

Si sviluppa in una video-installazione immersiva, nata dalla rielaborazione di immagini scattate dal fotografo nel 2007 durante l'allestimento dei resti dell'aereo negli spazi del museo per la Memoria di Ustica a Bologna. Si tratta di 81 scatti, corrispondenti al numero di vittime della strage, eseguiti a 'lume di candela', tecnica utilizzata dal fotografo nel 2006 per la serie Lumen.

"In questi 40 anni molti hanno cercato di mantenere il vuoto (sulla verità circa la strage, ndr) come un vuoto di senso, ma con questa mostra vediamo come il vuoto venga riempito di senso", dice Roberto Grandi, presidente Istituzione Bologna Musei. La mostra rimarrà esposta, da domani fino a febbraio negli spazi dell'ex chiesa di San Mattia, in via Sant'Isaia 14. L'ingresso è libero su prenotazione. (Dire)

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