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Ustica, oggi il giorno della memoria: è polemica sulle cause della strage

I parenti delle vittime invocano "giustizia" e additano Giovanardi, che vede una mano diversa dietro l'attentato e avvia commemorazione separata. Merola: "polemiche offensive verso chi lotta per la verità"

31 anni fa la tragedia di Ustica: tutti morti gli 81 passeggeri a bordo dell’aereo Dc9 Itavia , Bologna –Palermo, che si squarciò in volo e cadde in mare. In memoria delle vittime oggi, nella sala del Comune, l’incontro con i parenti che chiedono si faccia luce sulla tragedia, rimasta ancora senza responsabile.
“Investiti, negli ultimi tempi, da una "violenta campagna di provocazione". A denunciarlo, dicendosi "colpita e offesa" è la presidente dell'Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica, Daria Bonfietti, nel suo discorso odierno.

CONFLITTI SULLE VERSIONI DELLA STRAGE. Senza nominarlo, Bonfietti ha fatto riferimento al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, che sostiene una versione diversa rispetto a quella dell'associazione. Cioé che a provocare l'incidente aereo del volo Bologna-Palermo il 27 giugno 1980 sia stata una bomba esplosa all'interno e non un missile partito da un altro velivolo.

COMMEMORAZIONE SEPARATA. Giovanardi nel pomeriggio di oggi ha organizzato un convegno nella sede del Pdl bolognese, proprio sulle cause della strage. Sulla motivazione di una celebrazione alla memoria separata la Bonifetti è sbottata: "Chiedetelo a loro perché lo fanno", ha detto al termine della commemorazione nell'aula del consiglio comunale. "Forse perché – ha continuato la presidentessa dell’Associazione - Cossiga ha detto la sua verità, che coinvolge molte persone in Italia. Evidentemente qualcuno ha paura".

Poi ha aggiunto, riferendosi al convegno Pdl: "ognuno a casa sua è libero di fare quello che vuole. Anche di non credere nelle ricostruzioni e nelle sentenze della magistratura. Però, non inventando un'altra sentenza".

Bonfietti ha ribadito che l’Associazione "ha sempre cercato la verità e non una verità" ed ha attaccato "non voglio nascondere che in questi ultimi tempi è stata messa in atto" contro il lavoro dell'Associazione, il museo e le istituzioni culturali bolognesi, "una violenta campagna di provocazione".

IL MESSAGGIO DI NAPOLITANO. E nel giorno della memoria è arrivato sotto le Due Torri il messaggio del Presidente della Repubblica, Napolitano, un messaggio di solidarietà e l’appello affinchè “si faccia ogni sforzo possibile, anche internazionale” per venire a capo della vicenda.

L’INTERVENTO DEL SINDACO. Presente alla commemorazione anche il sindaco, Virginio Merola, che ha accusato: “Sono nate polemiche sterili e dichiarazioni offensive nei confronti di chi da anni lotta per far emergere la verità e non vuole che quei piccoli, ma significativi passi avanti che emergono siano sconfessati da tesi che non trovano riscontro nella realtà".

Questi passi avanti, ha proseguito Merola, "fanno parte della documentazione storica e delle valutazioni correttamente riportate nel depliant del Museo di Ustica, che il Comune di Bologna nella sua autonomia istituzionale non accetta di modificare per nessuna pressione esterna".

LA QUERELLE SUL DEPLIANT. Il riferimento è ancora al contestato volantino del museo, 'ritirato' dal commissario Anna Maria Cancellieri, poi reintrodotto in una versione riveduta dal Comune. Il testo era stato criticato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, che aveva parlato di "cose false e diffamatorie nei confronti dei generali dell'Aeronautica".

 

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