Ustica, "Sentenza inaccettabile": Lo Stato fa ricorso

Non accetta di essere bollato come responsabile, così il Governo impugnerà "una sentenza ideologica firmata da un giudice monocratico che butta a mare 31 anni di processi e perizie"

Lo Stato si ribella al verdetto del Processo di Palermo, che lo condanna a pagere un maxi-risarcimento ai parenti delle vittime di Ustica, inquanto responsabile della strage non avendo provveduto alla "difesa della vita dei suoi cittadini".

RICORSO. Una sentenza bollata come "inaccettabile" dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa e dal sottosegretario Carlo Giovanardi, che in una conferenza stampa ha fatto sapere:"il Governo impugnerà una sentenza ideologica firmata da un giudice monocratico che butta a mare 31 anni di processi e perizie, ribaltando decisioni prese da una ventina di magistrati".

BOMBA A BORDO. La verità, per Giovanardi - che paragona la vicenda al caso Tortora - è "che non c'era alcun altro aereo in volo quella sera vicino al Dc9 precipitato. Lo dimostra la documentazione fornitaci dalla Nato. Le conclusioni di una commissione di 11 periti internazionali nel 1994 parlarono di un'esplosione a bordo; le altre ipotesi, dal missile alla collisione, sono fantapolitica. Il Governo ha fatto chiarezza in Parlamento e nessuno ha portato elementi solidi per contrastare quello che abbiamo detto".

PISTA LIBICA. Il sottosegretario invita quindi a seguire la pista libica. "Il problema vero - spiega - è la Libia che non ha mai risposto alle rogatorie e ha fatto esplodere due aerei in volo in passato; ma mentre francesi e inglesi hanno fatto un'azione durissima sul regime libico, in Italia sono corsi tutti dietro all'ipotesi di un aereo francese o americano ed hanno lasciato stare Gheddafi".

L'AERONAUTICA CONTRATTACCA. Al contrattacco anche il mondo militare. L'Aeronautica chiede "rispetto" per i suoi generali coinvolti ed assolti nella vicenda. E raccoglie la solidarietà di La Russa "per il tentativo di riaccendere dubbi e riaprire un caso oramai chiuso, dopo un procedimento durato oltre 30 anni e conclusosi in Cassazione con assoluzione definitiva e formula piena per la non sussistenza del fatto di tutti i militari".

LA RUSSA APPOGGIA GIOVANARDI. Il ministro concorda quindi con i Giovanardi, "cui rivolgo un sentito ringraziamento per le parole di verità pronunciate oggi con le quali hanno ritenuto 'inaccettabile' questa sentenza in sede civile e con la loro valutazione sull'inevitabilità di un ricorso in Corte d'Appello per far riaffermare in sede civile quanto già sancito dalla giustizia penale".

REPLICA PARENTI VITTIME. La presa di posizione del Governo non è piaciuta a Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime. "C'é - ricorda - una sentenza istruttoria del giudice Priore che risale al 1999 e in base a quella il giudice di Palermo ha detto che i cittadini non sono stati difesi dallo Stato. Anche Giovanardi, invece di disquisire sul giudice monocratico, ne prenda atto".

Secondo Bonfietti, poi, è "una bugia sostenere che solo la Libia non ha risposto alle rogatorie. Alle ultime non hanno risposto Francia, Usa, Belgio e Germania e - aggiunge - quando ne abbiamo chiesto conto al Governo questo non ci ha neppure risposto". Critico anche Walter Veltroni. "E' molto grave - sostiene l'esponente del Pd - che dopo la sentenza di ieri Giovanardi continui nella sua personale, ostinata crociata contro la verità sulla strage di Ustica. E' acquisita da anni - rileva - la certezza che la notte del 27 giugno 1980, nel cielo sopra Ustica, si svolse una azione di guerra tra diversi aerei militari, che portò all'abbattimento del velivolo Itavia e alla morte degli ottantuno passeggeri". Per Leoluca Orlando (Idv) "Giovanardi conferma la complicità politica ed etica del governo nei confronti degli assassini di Ustica".

(fonte Ansa)

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