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Ustica, l'appello dei parenti: "Indecente, quella notte nessuno scrisse niente. Prefettura mandi documenti"

La commemorazione a Palazzo D'Accursio per il 38esimo anniversario dalla strage

I familiari delle vittime di Ustica si appellano al capo di gabinetto del ministero dell'Interno, Matteo Piantedosi, fino a pochi giorni fa prefetto di Bologna, affinché la desecratazione dei documenti sulle stragi (oggetto di una direttiva dell'allora premier Matteo Renzi) cominci a dare davvero frutti.

A chiamare in causa Piantedosi è la presidente dell'Associazione dei parenti, Daria Bonfietti, a margine della commemorazione che si è svolta stamattina a Bologna per il 38esimo anniversario della strage dell'aereo Itavia, precipitato nelle acque del Tirreno il 27 giugno del 1980. 

Anche per il sindaco di Bologna Virgino Merola questo passaggio è importante: "Mi auguro che Piantedosi riesca a mettere a disposizione i materiali in possesso della Prefettura".

27 giugno 1980: il Museo della Memoria di Ustica

LEGGI IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE MATTARELLA

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