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Vaccini Astrazeneca, al via prenotazioni dal medico di base: "Si inizia con disabili e personale scolastico"

Il Coordinatore della Commissione Vaccini dell’Ordine dei Medici di Bologna spiega: "Due dosi distanziate fino a tre mesi, si faranno da proprio medico o presso le Case della Salute"

Sono iniezioni che si eseguono sempre sul braccio, ancora una volta le dosi da somministrare sono due da fare a distanza di 1/3 mesi l'una dall'altra, la modalità di conservazione del vaccino richiede un frigorifero "normale" e quindi confervabile anche in un ambulatorio senza particolari dotazioni.

Per tutte queste caratteristiche sarà AstraZeneca da domani, lunedì 22 febbraio, a rientrare nel piano di immunizzazione partito da un accordo fra la Regione Emilia-Romagna e le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale, che fa seguito al Protocollo d’Intesa tra Governo, Regioni e organizzazioni sindacali relativo alla campagna nazionale. Le categorie che rientrano in questa fase sono i disabili e il personale scolastico. 

Vittorio Lodi, Coordinatore della Commissione Vaccini dell’Ordine dei Medici di Bologna spiega che "Fra la prima e la seconda somministrazione devono trascorrere 1/3 mesi. Per Pfizer sono 3 settimane e per Moderna 4 settimane. La conservazione del vaccino AstraZeneca è molto più semplice perchè basta un frigorifero classico (da cucina) che sta su temperature fra i 2-8 gradi. L'efficacia di questo vaccino è del 60% circa dopo la prima dose a crescere poi con la seconda fino all'81% o poco più". I vaccini molto probabilmenti verranno somministrati presso gli ambulatori dei medici o nelle Case della Salute dove esercitano. 

Dunque cosa succederà da domani? Dalla prossima settimana i medici di medicina generale potranno iniziare le vaccinazioni di AstraZeneca al personale docente. Dovrebbero essere gli stessi insegnanti e personale non docente a richiedere al loro medico di medicina generale la somministrazione autocertificando la professione. Al momento la disponibilità di vaccini non è estesa quindi si tratta di un inizio lento ma importante". 

Scendono così in campo i medici di famiglia 

Scendono così in campo dal 22 febbraio anche i medici di famiglia a favore della campagna vaccinale. La priorità viene data alle persone con disabilità presenti in strutture residenziali (circa 3mila), poi a quelle nei centri diurni (4mila) e a quelle in carico ai servizi (13mila): saranno vaccinate a cura delle Ausl competenti per territorio, che si occuperanno di organizzare direttamente le vaccinazioni. Le restanti persone con disabilità verranno individuate insieme alle associazioni che le rappresentano e invitate a rivolgersi ai medici di medicina generale o ai servizi delle Ausl, secondo le loro preferenze, non appena tali modalità verrà condivisa con le associazioni stesse.

Si parte anche col personale scolastico (circa 120mila persone), negli ambulatori dei medici di medicina generale: da lunedì 22, infatti, maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori, assistiti dal servizio sanitario regionale e che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado, nei servizi educativi 0-3 anni e negli enti di formazione professionale dell’Emilia-Romagna che erogano i percorsi di IeFP, potranno prenotare la vaccinazione dal proprio medico di base, con le prime che saranno effettuate già nei giorni successivi. La velocità di prenotazione e vaccinazione dipenderà dalla disponibilità di vaccini. 

Perchè il vaccino di AstraZeneca

Fra i diversi vaccini resi disponibili allo stato attuale dalla struttura Commissariale nazionale, alcuni vaccini presentano modalità di utilizzo e conservazione che richiedono una gestione più complessa del loro impiego nell’ambito della medicina generale (è il caso di Pfizer). Altri, già autorizzati o che hanno avviato il percorso di autorizzazione, presentano caratteristiche tali da consentire un utilizzo anche nell’ambito della medicina generale: è il caso di AstraZeneca. Possono partecipare alla campagna, in qualità di “vaccinatori”, solo ed esclusivamente i medici che hanno avviato su sé stessi il percorso vaccinale anti-Covid 19 (somministrazione della prima dose). La Regione si impegna a fornire a tutti i medici di assistenza primaria, con oneri a proprio carico, le dosi vaccinali necessarie a effettuare la vaccinazione nella fascia di popolazione individuata. I medici di medicina generale si impegnano ad assicurare il mantenimento della catena del freddo dal momento del ritiro a quello di somministrazione della vaccinazione (temperatura di conservazione compresa tra 2° e 8°).

Come e quando prenotare

I cittadini che rientrano in questa fascia di popolazione - dunque il personale scolastico (delle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni, degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di Istruzione e formazione professionale) – dovranno chiamare direttamente il proprio medico di base per la prenotazione, a partire da lunedì 22 febbraio. I medici riceveranno dall’Azienda sanitaria i vaccini, con le medesime modalità di quelli anti-influenzali; dovranno programmare la somministrazione, completare l’anamnesi vaccinale degli assistiti, raccogliere il consenso e “rendicontare” la vaccinazione utilizzando il Portale regionale SOLE. A chi prenota e si presenta per essere vaccinato potrà essere richiesto di autocertificare la propria posizione lavorativa; si terrà conto delle modifiche che questa fascia può subire (come, ad esempio, incarichi e supplenze).

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