Cronaca

Vaccino, terza dose. Emilia-Romagna: "Pronti, ma sfida è proteggere non vaccinati"

Le parole dell'assessore alla Sanità, Raffaele Donini, sul tema vaccinazione

Per somministrare la terza dose saranno utilizzate le cliniche mobili. Ma allo stesso tempo non bisogna dimenticarsi di "proteggere chi ancora non è vaccinato". Perché sono proprio le persone senza profilassi anti-Covid che oggi finiscono in larga maggioranza in ospedale. A lanciare l'avvertimento è Raffaele Donini, assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna e coordinatore della commissione Salute in Conferenza delle Regioni, questa mattina ai microfoni di Radio Anch'io.

"Pensiamo che il tema vero sia proteggere chi va in ospedale adesso, cioè i non vaccinati – afferma Donini – come Emilia-Romagna abbiamo fatto uno studio, che abbiamo inviato anche all'Iss. Il vaccino protegge all'86% dal contagio e al 95% dalla terapia intensiva. Chi va in ospedale adesso sono soprattutto i non vaccinati, e anche gli over80 che però hanno anche altre comorbilità". Quando alla terza dose, afferma l'assessore, "la logistica non ci preoccupa. Come Regioni abbiamo sperimentato da alcune settimane una modifica delle modalità di vaccinazione, passando da un sistema su prenotazione a un sistema su presentazione", ossia con accesso libero e senza appuntamento.

I grandi hub sono stati smantellati – conferma Donini – ma oggi nelle piazze o nei luoghi di aggregazione i cittadini possono trovare piccole strutture che fanno diverse centinaia di vaccini al giorno e che possono essere potenziate fino a migliaia di vaccini al giorno". Quindi, afferma l'assessore, "da questo punto di vista non ci preoccupa la logistica, anche perché parliamo di qualche centinaio di migliaia di persone per ogni regione".

Tra l'altro, i primi a cui sarà indirizzata la terza dose sono le persone immunodepresse, che in genere sono "note ai servizi e molte sono anche ospedalizzati". Semmai, la maggiore difficoltà stare nel raggiungere chi è assistito a domicilio, sottolinea Donini, "quindi bisogna organizzare nuclei mobili". (Dire)

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