Il 31 dicembre al via la campagna vaccini. Bonaccini: "Da marzo si partirà con il resto della popolazione"

Saranno oltre 257mila le dosi in arrivo dal 30 dicembre fino al 25 gennaio, Bonaccini: "Tutto è pronto e definito e a marzo si partirà con il resto della popolazione"

Partirà giovedì 31 dicembre in Emilia-Romagna la campagna di vaccinazione "vera e propria" per personale sanitario, operatori e degenti delle Cra. Come fa sapere la regione, saranno oltre 257mila le dosi in arrivo dal 30 dicembre, fino al 25 gennaio. In cinque distinte giornate saranno completate tutte le consegne del mese di gennaio: dopo quella del 30 mattina, le consegne sono previste per i lunedì 4, 11, 18 e 25 gennaio. "Tutto è pronto e definito e a marzo si partirà con il resto della popolazione. Da gennaio risorse straordinarie per rafforzare l'assistenza territoriale" ha dichiarato il presidente Stefano Bonaccini. 

I punti dove verranno effettuati i vaccini

I punti identificati dalle singole Aziende per la somministrazione dei vaccini sono: per Piacenza il Laboratorio analisi dell’Ospedale; per Parma l’Ospedale Maggiore; per Reggio Emilia l’ex ospedale Spallanzani; per Bologna l’Autostazione delle corriere, la Fiera, l’Irccs Istituto Ortopedico Rizzoli e la Casa di Residenza “Cardinal Giacomo Lercaro”; per Imola il Medical Centre dell’Autodromo; per Ferrara l’Ospedale Sant’Anna di Cona; per la Romagna il Pala De Andrè a Ravenna, il Quartiere Fieristico di Rimini, Cesena Fiera. Cambio di sede, rispetto a al giorno del Vaccine Day, per Modena: le somministrazioni, a partire dal 31, verranno effettuate all’Ospedale civile di Baggiovara.

Sempre il 31 dicembre partiranno i primi team vaccinali che opereranno presso le CRA del territorio, vaccinando operatori e ospiti. Nelle prime settimane di gennaio saranno 228 le strutture coinvolte per un totale di 7.044 ospiti e 6.049 operatori.

Come rende noto Ausl, il ciclo vaccinale consiste di due dosi da effettuare a 21 giorni di distanza tra loro. Per poter effettuare la vaccinazione è necessario non avere una malattia acuta febbrile in atto e non essere in gravidanza.

Vaccinazioni in Fiera e al Rizzoli

Le vaccinazioni si terranno presso il Padiglione Polivalente del Volvo Congress Center (piazza Costituzione 4A) della Fiera di Bologna, nei 2.300 mq messi a disposizione gratuitamente da BolognaFiere e allestiti appositamente con 14 box vaccinali, oltre alle aree di accoglienza, registrazione e osservazione post-vaccinale.

L’Hub vaccinale sarà aperto ogni giorno dal lunedì alla domenica, dalle 8.30 alle 18.30 per eseguire 1.400 vaccinazioni ogni giorno, fino a metà febbraio. Sabato 2 e domenica 3 l’attività sarà limitata al solo mattino (fino alle 13.30), con 700 vaccinazioni disponibili mentre da lunedì 4 gennaio si partirà a pieno regime.
Al lavoro in Fiera su turni, 400 tra medici, infermieri e assistenti sanitari dell’Azienda USL, Istituto Ortopedico Rizzoli e Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, oltre a personale amministrativo e volontari.

Un secondo punto vaccinale sarà predisposto da gennaio all’Istituto Ortopedico Rizzoli presso il Poliambulatorio in via di Barbiano.

Vaccini, consegna e distribuzione: ecco il cronoprogramma

Tutti i punti di consegna regionali hanno celle a temperatura bassissima, -70%, cosiddette “Ult” (ultra low temperature) per consentire la conservazione del vaccino.

La prima scatola del vaccino Pfizer-BioNtech, con 975 dosi, partita dal Belgio il 24 dicembre alla volta di Roma, è stata presa in carico dall’esercito ed è arrivata il 27 dicembre all’ospedale Bellaria di Bologna, per essere distribuita nei punti del territorio regionale per il V-day. Tutte le altre confezioni verranno consegnate direttamente da Pfizer.

Il 30 dicembre sono in arrivo 44 scatole: 11 per Bologna, 1 per Imola, 4 per Ferrara, 3 per Forlì-Cesena, 6 per Modena, 5 per Parma, 3 per Piacenza, 3 per Ravenna, 5 per Reggio Emilia e 3 per Rimini.

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Lunedì 4 gennaio verranno consegnate altre 46 scatole: 11 per Bologna, 1 Imola, 4 per Ferrara, 4 per Forlì-Cesena, 6 per Modena, 6 per Parma, 3 per Piacenza, 3 per Ravenna, 5 per Reggio Emilia e 3 per Rimini.

A distanza di una settimana è in programma, per lunedì 11 gennaio, la consegna di altre 45 scatole: 12 per Bologna, 1 per Imola, 4 per Ferrara, 3 per Forlì-Cesena, 6 per Modena, 5 per Parma, 3 per Piacenza, 3 per Ravenna, 5 per Reggio Emilia e 3 per Rimini.

Lunedì 18 gennaio verranno consegnate 45 scatole: 8 per Bologna, 1 per Imola, 4 per Ferrara, 4 per Forlì-Cesena, 8 per Modena, 5 per Parma, 3 per Piacenza, 3 per Ravenna, 5 per Reggio Emilia e 4per Rimini.

Dopo una settimana, lunedì 25 gennaio arriveranno in Emilia-Romagna altre 40 confezioni di vaccino: 5 per Bologna, 1 per Imola, 3 per Ferrara, 3 per Forlì-Cesena, 9 per Modena, 4 per Parma, 3 per Piacenza, 4 per Ravenna, 5 per Reggio Emilia e 3 per Rimini

Bonaccini: "Continuiamo nell’impegno, come singoli e come comunità, la luce in fondo al tunnel si vede, ma per uscirne c’è ancora bisogno di tempo”

“A distanza di soli quattro giorni dal Vaccine day, siamo pronti ad avviare dal 31 dicembre la campagna di vaccinazione vera e propria, con un cronoprogramma di consegna delle dosi che è già stato definito e organizzato dalla Regione, come sempre insieme alle Aziende sanitarie- ha spiegato il presidente Bonaccini-. Come avevamo annunciato partiamo con medici, infermieri e tutto il personale sanitario, gli operatori e i degenti delle Cra. Ci attende un percorso impegnativo, ma è il percorso a cui guardiamo con speranza e fiducia per uscire dalla pandemia. Il 27 dicembre tutto è andato bene e la macchina è pronta per affrontare ora un periodo tanto complesso dal punto di vista organizzativo, quanto importante dal punto di vista medico”. “Voglio ribadire ancora una volta- ha aggiunto Bonaccini- l’orgoglio per il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna, per la rapidità con cui ha saputo organizzarsi per ricevere il vaccino e conservarlo. Non solo: prima ancora per la disponibilità, espressa da una percentuale altissima del personale sanitario, a sottoporsi alla vaccinazione. Nel frattempo, continuiamo nell’impegno, come singoli e come comunità, a non abbassare la guardia, perché la luce in fondo al tunnel si vede, ma per uscirne c’è ancora bisogno di tempo”.

“Questo anno si chiude poi con un’altra buona notizia- ha annunciato Bonaccini -: entro il prossimo mese si completerà l’istruttoria del ministero della Salute per il programma, cofinanziato Stato-Regione, che prevede investimenti straordinari per la medicina del territorio, che come sempre abbiamo detto sarà anche per il futuro la nostra stella polare”.

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