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Vaccini per la scuola, i medici: "Tante telefonate, ma non abbiamo le dosi"

Da oggi dovevano partire le somministrazioni per il personale scolastico, ma ci sono un po' di problemi logistici

I medici di base in Emilia-Romagna sono ancora un po' nel caos per l'avvio della campagna di vaccinazione al personale scolastico che li vede coinvolti. "Non abbiamo ancora le dosi, appena ce le mandano partiamo". A dirlo è Fabio Vespa, presidente della Fimmg Emilia-Romagna.

"Ma ci sia concessa un po' di 'pietas'- reclama Vespa, parlando alla 'Dire'- l'accordo è del 17 sera: sono passati solo quattro giorni, di cui due festivi. Molti medici non sono ancora bene informati e in più abbiamo qualche problema sui moduli. C'è un po' di confusione".

Tra l'altro, aggiunge, finora "abbiamo ricevuto molte telefonate, ma non è una valanga. Sta comunque creando qualche disagio in più, perché si somma al resto del lavoro". In ogni caso, ci tiene a precisare Vespa, "parlare di prenotazioni è fuorviante. Non avendo ancora a disposizione le dosi, che arriveranno tra un paio di giorni, in questa fase stiamo raccogliendo le disponibilità di chi vuole farsi vaccinare. Quindi per adesso facciamo liste di nomi, poi quando arriveranno le dosi dovremo organizzare sedute di almeno 10 persone. Nel giro qualche giorno però dovremmo iniziare".

Al momento, spiega ancora il numero uno Fimmg, sembra che la Regione invierà due fiale per ogni medico. "Sono 20 dosi a testa per 3mila medici -calcola Vespa- quindi saremo in grado di vaccinare almeno 60mila persone della scuola". A marzo poi "sono previste altre 240mila dosi circa, quindi per la metà di marzo dovremmo aver completato la vaccinazione del personale scolastico".

Nel frattempo, l'Alma Mater di Bologna invita il suo personale a pazientare. "Per ciò che concerne la prevenzione vaccinale -si legge in una comunicazione del vicario Mirko Degli Esposti- nel piano definito a livello nazionale il personale universitario, docente e tecnico-amministrativo, è stato previsto come ordine di priorità nella fase che coinvolge anche il personale scolastico. Siamo in stretto contatto con i referenti regionali perché è a loro che spetta l'attuazione del piano stesso, la definizione delle modalità nonché delle tempistiche. Non appena la Regione ci invierà indicazioni più precise sulle tempistiche e modalità di prenotazione, sarà nostra premura comunicarvele immediatamente".

Problema logistico con le fiale

Ma c'è anche "un problema logistico" da risolvere. A segnalarlo è Roberto Pieralli, presidente dello Snami di Bologna, che in mattinata ha partecipato a un incontro sul tema col dipartimento di cure primarie dell'Ausl di Bologna.

"Siamo in uno stato un po' confusionale- conferma Pieralli alla 'Dire'- forse sono usciti un po' troppo presto coi comunicati". C'e' soprattutto "una questione logistica da dipanare- sottolinea Pieralli- declinare la teoria nella pratica non è semplice".

Ogni fiala di vaccino, infatti, contiene 10 dosi. Ma "bisogna vedere se ogni medico riesce a organizzare 10 persone per non buttare le dosi", avverte il presidente Snami. Per questo "ci vogliono spazi fisici dove concentrare le agende -sostiene Pieralli- lo abbiamo chiesto come Snami anche a livello nazionale".

Visto che si parla di personale della scuola, spiega il medico, "abbiamo proposto di utilizzare le palestre scolastiche. O addirittura che siano i medici di base, a turno, ad andare a vaccinare il personale scuola per scuola". Quando invece la campagna vaccinale sarà a tappeto su tutta la popolazione, aggiunge Pieralli, "allora non ci sarà più problema" a somministrare le dosi negli studi. (San/ Dire)

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