Cronaca

Covid e lavoro, i sindacati: "Formazione e informazione sull'importanza della vaccino"

Per i metalmeccanici bolognesi si potrebbe utilizzare un'ora (del monte ore triennale di formazione previsto dal contratto nazionale)

Un'ora di "formazione e informazione" in tutte le fabbriche sull'importanza del vaccino anti Covid: è la proposta lanciata in coro da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil di Bologna con una dichiarazione firmata dai segretari Michele Bulgarelli, Roberta Castronuovo e Paolo Da Lan.

Si rilancia così anche a Bologna "la proposta nazionale di Cgil, Cisl e Uil di proseguire nello sforzo collettivo per la messa in sicurezza del mondo del lavoro anche completando la campagna vaccinale" si legge nella nota "proponiamo alle imprese metalmeccaniche del territorio - spiegano - di utilizzare in modo condiviso un'ora (del monte ore triennale di formazione previsto dal contratto nazionale) per realizzare un momento di formazione e informazione per tutte le lavoratrici e per tuti i lavoratori, in ogni azienda, sull'importanza e il valore della vaccinazione contro il Covid".

Proposta che i sindacati avanzano avendo alle spalle "la straordinaria esperienza dei Comitati Covid costituiti in tutte le aziende del territorio e dell'applicazione dei Protocolli nazionali sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil che, nella loro applicazione a livello aziendale e con l'aggiornamento realizzato nell'aprile di quest'anno, hanno permesso di mettere in sicurezza le aziende e i luoghi di lavoro".

Oggi, nel corso di una video conferenza stampa per fare il punto sull'epidemia da covid, l'assessore regionale alla salute, Raffaele Donini, ga riconfermato infatti l'opportunità di estensione sui luoghi di lavoro, previo accordo con lavoratori e parti sociali. 

Donini: "In estate più contagi tra i non vaccinati, siamo pronti per la terza dose"

Ora si stanno vivendo "settimane confuse a causa della poca chiarezza da parte del Governo e del tentativo di omologare, con una forzatura, le mense aziendali ai ristoranti", sottolineano i segretari di Fiom, Fim e Uilm: "Questa forzatura ha scaricato problemi sulle imprese e tra i lavoratori, creando tensioni e contrapposizioni. Le mense aziendali, grazie ai protocolli sulla sicurezza, funzionano da un anno e non sono luoghi di contagio". Per le tre sigle di categoria "è in capo a Governo e Parlamento la responsabilità di decidere sull'obbligo vaccinale. La responsabilità soggettiva e collettiva chiesta ai cittadini e ai lavoratori viaggia parallela a quella che si deve assumere la politica". Alle aziende, a questo proposito, "proponiamo di assumersi, insieme al sindacato- ribadiscono Bulgarelli, Castronuovo e Da Lan- l'impegno di portare nei luoghi di lavoro un'informazione chiara ai lavoratori sull'efficacia della campagna vaccinale e di far cessare azioni unilaterali non condivise, che stanno creando divisioni tra le persone nei luoghi di lavoro". Al tempo stesso, "chiediamo alla Regione e alle istituzioni di condividere e sostenere questo percorso formativo mettendo a disposizione delle imprese personalità autorevoli del mondo della sanità per lo svolgimento dei momenti di formazione". (dire)

Covid, Bonaccini: "Green pass nei luoghi di lavoro, ma no a obbligo vaccinale"

Vaccini in azienda, le regole della Regione

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Covid e lavoro, i sindacati: "Formazione e informazione sull'importanza della vaccino"

BolognaToday è in caricamento