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Vaccini ai magistrati, gli avvocati: "Fermare le attività? Con buona organizzazione si può andare avanti"

La presidente dell'Ordine di Bologna Italia Elisabetta D'Errico commenta così il tema della priorità vaccinali sul comparto giustizia

"Sì, ci sono delle problematiche, ma riteniamo che con una buona organizzazione si possa andare avanti”. Così la presidente dell'Ordine degli avvocati di Bologna, Italia Elisabetta D'Errico, commenta l'invito dell'Anm -ora in parte rientrato- a rallentare le attività giudiziarie in mancanza dei vaccini per il personale dei tribunali. 

La querelle è nata a livello nazionale due giorni fa dall'associazione delle toghe. L'accento era stato posto sul fatto che, a parte il regime emergenziale, che prevede tra le altre cose udienze a porte chiuse, ruolini udienza cadenzati e misura della temperatura all'ingresso dei tribunali (in via di proroga nel nuovo decreto), vi era l'esclusione del comparto giustizia dal piano vaccinale. Di qui l'invito a rallentare l'attività giudiziale, fino alla sospensione delle attività, a eccezione dei procedimenti urgenti.

La comunicazione dei magistrati è risuonata come un richiamo corporativo ad avere priorità nella somministrazione delle vaccinazione. Successivamente il governo ha poi ribadito che il criterio di avanzamento della campagna vaccinale avverrà per scaglioni di età, mantenendo quindi l'impostazione prevista.

"Noi -precisa D'Errico- già da prima della precisazione del governo avevamo chiesto, con l’intenzione di non passare davanti a nessuno, sia chiaro, di procedere alla vaccinazione per tutto il comparto giustizia, quindi non solo gli avvocati o i pm, ma anche i giudici i cancellieri, i segretari". Quando però è stato ribadito il criterio dell’età anagrafica, "ci siamo fermati e ne rispettiamo le disposizioni". 

Nel merito alla prospettiva di rallentare o fermare l'attività dei tribunali D'Errico è netta: "Quello della giustizia è un diritto di cui il cittadino deve poter disporre" e che la richiesta fatta dai vertici del 'sindacato' delle toghe "non sia stata una richiesta opportuna".

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