Cronaca Centro Storico / Via del Pratello

Vaccini, genitori obiettori verso 'class action' contro Regione

Al ricorso annunciato di una famiglia di San Pietro in Casale, i comitati antivaccinisti rilanciano con una raccolta firme collettiva in tutta la regione. Intanto, gli organizzatori del 25 aprile al Pratello prendono le distanze dai genitori di VACCIpiaNO

Continua il dibattito sulla legge che impone la vaccinazione ai bambini che desiderino frequentare gli asili nido in Emilia-Romagna. Alle disposizioni di Viale Aldo Moro si sono opposti diversi comitati di genitori, intenzionati a disobbedire a quella che definiscono "una norma discriminatoria" nei confronti dei bimbi non vaccinati per scelta. E arriva il primo caso di 'obiezione'.

Accade nel Comune di San Pietro in Casale, dove una famiglia si è opposta comunicando all'amministrazione l'intenzione di non vaccinare il proprio bimbo. E mentre il caso rischia di finire in Tribunale, anche altri genitori sarebbero pronti a fare ricorso al Tar.

"Il nostro sarà un ricorso 'di gruppo'- spiega, all'agenzia Dire, Ana Diana Demian, presidente dell'associazione Lov-Liberi dall'obbligo vaccinale (nella foto)- nel senso che a questa prima esclusione ci aggiungiamo noi come associazione, insieme a tutti quei genitori residenti in Emilia-Romagna che possono avere i figli toccati dalla legge e che prima o poi saranno esclusi dalla frequenza degli asili nido, così come da tutti gli spazi ricreativi. Per ora abbiamo già raccolto 10 firme sicure, ma arriveremo all'incirca a 50. Stiamo provvedendo a raccogliere tutta la documentazione necessaria".

Dalla vostra parte c'è il Movimento 5 Stelle... Siete in contatto con loro? "Ci teniamo aggiornati con Raffaella Sensoli, consigliere regionale- dice Demian- e sappiamo che sulla nostra stessa linea di pensiero ci sono anche altri due consiglieri 5 stelle al Comune di Bologna, così come ci sono anche molti altri parlamentari sia alla Camera sia in Senato. Il problema è che fanno passare questa come una battaglia politica, come se i 5 stelle volessero affrontare la questione per prendere voti; in realtà noi siamo un'associazione apolitica e non ci interessa se il supporto venga da una parte oppure dall'altra. L'importante è far capire a tutti, non solo ai politici, che non si tratta di una battaglia tra genitori: quello che chiediamo sono maggiori garanzie e non una legge così discriminatoria".

Intanto prosegue, con strascichi polemici, la vicenda attorno a una probabile presenza di un banchetto del gruppo "Vaccipiano", afferente al mondo antivaccinista anche se con posizioni più sfumate, al Pratello in occasione della Festa per il 25 aprile.

"Ieri sera il comitato organizzativo del Pratello R'esiste ha deciso di non concedere lo spazio al banchetto" fanno sapere gli organizzatori su Facebook, aggiungendo che "chiunque volesse conoscere le motivazioni di questa decisione può venire all'assemblea pubblica del 2 aprile, durante la quale sarà distribuito gratuitamente il kit di vaccinazione contro il morbo della violenza da tastiera".

A stretto giro arriva l'obiezione di Simone, che sostiene come in realtà questa decisione non fosse stata ratificata dall'assemblea: "Erano stati presi degli altri accordi -spiega- e trovo molto scorretto scrivere cose non vere. Se è l'assemblea che decide non capisco chi abbia deciso dopo". E ancora: "Noi abbiamo vissuto il Pratello R'esiste sempre con passione e sappiamo che lotta per la libertà non finisce mai". 

"Questo è un incubo -controreplicano gli organizzatori della festa- "ma prima o poi ci sveglieremo: ieri sera è venuto fuori il vostro apparentamento con una nota sigla partitica con la quale "volete fare lobby". Questo vi esclude automaticamente dalla partecipazione alla festa".

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