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Asilo e obbligo vaccinale, Ausl contatterà 100mila famiglie

I genitori dei bambini nella fascia 0-3 anni non dovranno presentare alcuna documentazione. Il termine, solo per le scuole dell'infanzia, scadrà il prossimo 10 settembre

Saranno circa 100.000 le famiglie che in Emilia-Romagna saranno contattate dalle Ausl per fornire lo stato vaccinale dei figli iscritti alle materne. La decisione è stata presa ieri, in un vertice tra la Regione e l'Ufficio scolastico regionale. Una circolare congiunta, firmata dall'assessore Sergio Venturi e dal direttore Stefano Versari, è stata inviata a tutte le materne statali e paritarie per informarle, visto che il termine per la presentazione della documentazione vaccinale da parte delle famiglie scade, solo per le scuole dell'infanzia, il prossimo 10 settembre.

La lettera dalle Ausl dovrebbe arrivare a casa "a inizio settembre, fatti salvi i tempi tecnici per la consegna postale", spiegano Regione e Usr, che raccomandano alle scuole di "fornire la massima informazione alle famiglie degli alunni in ordine al fatto che riceveranno direttamente a casa la comunicazione". Le scuole sono invitate a "prestare particolare cura nella comunicazione con le famiglie straniere e con quanti potrebbero avere difficoltà di comprensione del significato e delle implicazioni della comunicazione inviata dalle Asl".

I documenti ricevuti dalle aziende sanitarie saranno poi consegnati dalle famiglie alle scuole, senza bisogno quindi di autocertificazioni e successivi documenti. In sostanza, spiega la Regione in una nota, "i genitori dei bambini già iscritti ai servizi educativi 0-3 anni non dovranno presentare alcuna documentazione". Le Ausl infatti "sono già in possesso degli elenchi dei bambini iscritti e comunicheranno lo stato vaccinale direttamente ai Comuni e ai gestori dei servizi educativi". Le famiglie che per qualunque motivo non dovessero ricevere la comunicazione dall'Ausl, "potranno comunque avvalersi della possibilità di presentare l'autocertificazione".

L'Usr ha anche in programma il 31 agosto una conferenza di servizio per i dirigenti scolastici e per i gestori delle materne paritarie. Nella lettera alle scuole si spiega che "nella consapevolezza della ristrettezza dei tempi, tali da non consentire la ricerca di eventuali altre forme di semplificazione, la Regione Emilia-Romagna ha disposto che la documentazione attestante lo stato vaccinale sia inviata direttamente dalle Asl alle famiglie". Nel caso lo stato vaccinale non sia regolare rispetto all'età, "le famiglie riceveranno gli appuntamenti per le vaccinazioni".

Per la scuola dell'obbligo invece, per la quale non è possibile la trasmissione degli elenchi degli iscritti dall'Usr alla Regione per vincoli di privacy, Venturi e Versari assicurano il loro impegno "a cercare ogni forma di supporto affinchè i procedimenti previsti dalla norma possano esser svolti con efficienza, anche per gli altri ordini di scuola", per i quali però saranno necessari altri incontri. "Per noi- spiega l'assessore regionale alla Sanità -l'obiettivo primario è la massima copertura vaccinale dei bambini e dei ragazzi in età scolare. Quindi abbiamo pensato alle famiglie emiliano-romagnole e al mondo della scuola, semplificando al massimo le procedure previste dalla legge, per non gravarli di carichi burocratici. Stiamo lavorando a stretto contatto con l'Usr e con le aziende sanitarie della regione per procedere all'applicazione della normativa e perché i genitori possano rispettare il calendario vaccinale senza incorrere in disagi e complicazioni". (Dire)

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