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Vaccini obbligatori a scuola, si studia come semplificare la procedura

Il direttore dell'Ufficio scolastico regionale: "Una soluzione va trovata entro la fine di agosto"

Vaccini verso l'inizio della scuola. La comunicazione diretta delle Ausl alle famiglie sarebbe la soluzione migliore. Ma al momento una decisione definitiva in questo senso non e' stata ancora presa. Quel che è certo è che la procedura che le famiglie devono seguire per rispettare l'obbligo vaccinale dei figli a scuola va semplificata. E che una soluzione va trovata entro la fine di agosto. Lo spiega il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari, che in una nota fa il punto della situazione.

Sono due le possibili soluzioni allo studio in Emilia-Romagna per semplificare la vita alle famiglie, a cui stanno lavorando Regione e Usr. La prima, spiega lo stesso Versari, e' la "trasmissione dal sistema informativo del ministero dell'Istruzione alla Regione dei dati degli iscritti per singola scuola, da realizzarsi cosi' come indicato dalla nota ministeriale, ovvero 'nel rispetto della normativa sulla privacy, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali, e delle disposizioni della legge di conversione del decreto legge'".

C'e' pero' il rischio, segnala Versari, che questa procedura non sia "percorribile in ragione dei tempi di acquisizione del parere del Garante". Il piano B e' dunque "l'invio diretto delle certificazioni dalle Ausl agli indirizzi dei minori. Tale modalita', seppure non di competenza dell'Usr- sottolinea il direttore- parrebbe rapidamente realizzabile e coerente con la necessaria riservatezza dei dati personali". In ogni caso, assicura Versari, "quali che siano le opzioni tecniche che saranno congiuntamente valutate realizzabili, sara' cura dello scrivente Ufficio fornire alle istituzioni scolastiche le necessarie ulteriori informazioni, quanto prima e comunque entro il corrente mese di agosto".

Per l'anno scolastico 2017-2018, i genitori devono presentare alle scuole una dichiarazione sullo stato vaccinale dei propri figli: entro il 10 settembre per nidi e materne, entro il 31 ottobre per tutti gli altri gradi di scuola. Poi, entro il prossimo 10 marzo, le famiglie dovranno presentare alle scuole la documentazione comprovante lo stato vaccinale degli allievi.

L'Usr dell'Emilia-Romagna, sottolinea Versari, "ha gia' svolto incontri con la struttura tecnica della Regione per concordare modalita' atte a semplificare il procedimento descritto" che riguarda l'anno scolastico che sta per cominciare e il prossimo. La legge sull'obbligo vaccinale, infatti, prevede che "a decorrere dall'anno 2019-2020 le Asl, ricevuto dalle scuole l'elenco degli iscritti sino a 16 anni di eta', restituiranno l'indicazione di coloro che eventualmente non risultino in regola con gli adempimenti vaccinali".

Le scuole dunque "non dovranno piu' acquisire direttamente, per tutti gli iscritti dei vari gradi di istruzione, le certificazioni in merito alle vaccinazioni effettuate". Fino ad allora, pero', e' in vigore una "modalita' transitoria" da adottare nel prossimo biennio che prevede appunto l'autocertificazione da parte delle famiglie. "Questo Ufficio ha pur tuttavia rappresentato al competente assessorato alla Sanita' della Regione Emilia-Romagna l'opportunita' di individuare semplificazioni alla procedura, da attivarsi quanto prima, ove possibile", ribadisce Versari.

(fonte DIRE)

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