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Vaccini, direttore delle malattie infettive: "Prima dose a tutti taglia i ricoveri dell'80%. No vax posizioni senza civiltà"

Pierluigi Viale, direttore malattie infettive del Sant'Orsola, ha fatto il punto nel corso di una video conferenza: "Nella peggiore delle ipotesi dovremo fare il vaccino una volta all'anno, come per l'influenza" e azzarda una data: novembre 2022

"Una singola dose di vaccino ha tagliato dell'80% i ricoveri tra gli over80. Questo per noi al Sant'Orsola significherebbe tornare a essere un ospedale che da' tutto a tutti, senza rinviare le prestazioni". Lo ha detto Pierluigi Viale, direttore delle malattie infettive del Policlinico Sant'Orsola, nel corso di una video conferenza sulle vaccinazioni. 

Sebbene tra le due dosi, nel caso di Astrazeneca, passano 3 mesi, si darebbe comunque "maggiore respiro" utilizzando quindi "tutte le dosi disponibili". Viale fa riferimento all'Inghilterra che garantisce a tutti la prima dose, e noi: "Dovremmo seguire la stessa strategia" visato che si sarebbe "dimezzata la mortalità e ridotta la circolazione del virus, quindi "il vaccino funziona fin dalla prima dose e rimette in condizioni di normalità la popolazione", secondo Viale.

"Le posizioni dei no vax sono senza senso, senza civiltà e futuro. Con la variante inglese, l'incidenza della mortalità "radoppia, passando da due a quattro su mille casi"


Sicuramente "non sono le terapie farmacologiche la strada del successo, nessuna epidemia è mai stata controllata con i farmaci", e sui no vax "le loro posizioni sono senza senso, senza civiltà e futuro". Con la variante inglese,la mortalità "raddoppia, passando da due a quattro su mille casi. E' un dato inquietante", spiega Viale "a 4 mesi dalla prima dose, la curva è in discesa al 2% - quindi ci sono buone speranze che - la protezione sia durevole e che nella peggiore delle ipotesi dovremo fare il vaccino una volta all'anno, come per l'influenza".

Il direttore cita uno studio condotto in Israele, meno di 5.000 di infezioni su un milione di persone vaccinate, con carica una bassa carica virale dopo 14 giorni dalla prima somministrazione: "Il vaccinato protegge anche gli altri. Questi dati dovrebbero essere sufficienti per convincere le persone".

Viale azzarda anche una previsione: se facessimo da una parte l'anti-influenzale e dall'altra l'anti-covid potremo "andare in giro senza mascherina a novembre del 2022, ma se avrò il raffreddore, entrerò in un negozio con la mascherina. Possiamo accorciare i tre anni di durata consueta di un'epidemia e stare sotto i due". Ovviamente, anche Viale ritiene necessario "vincere questa corsa contro il tempo per vaccinare più della metà della popolazione entro il prossimo ottobre".

Quindi Pfizer, AstraZeneca, Moderna, Johnson&Johnson, e Sputnik? "E' molto efficace - conclude Viale - adesso siamo un po' nemici della Russia, ma la Russia ha una tradizione molto consolidata sui vaccini". 

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