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Vaccine-day a Bologna

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Vaccino anti-Covid e gravidanza, Gianaroli: "Sì, se non ci sono predisposizioni a specifici fattori di rischio"

Il top Italian scientist della Medicina della Riproduzione: "I vaccini non prevedono l’inoculazione di una variante attenuata della malattia. Ci possono essere però degli effetti collaterali come febbre, rush cutanei o indisposizione"

Vaccino anti-Covid e gravidanza, la domanda è: quali sono i rischi se ce ne sono? A rispondere è il dottor Luca Gianaroli, Top Italian Scientist in medicina della riproduzione, direttore scientifico del Centro S.I.S.Me.R. di Bologna e presidente della Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia.

Secondo Gianaroli, salvo patologie pregresse, non ci sono problemi a riguardo e qualche settimana fa a tal proposito si erano già espresse a favore le società scientifiche italiane Sigo, Aogoi, Agui e Agite scrivendo un documento ad hoc: "Trattandosi di un vaccino con mRNA, cioè non di un vaccino a virus vivo, e in cui le particelle di mRNA vengono rapidamente degradate, si ritiene che possano essere considerati sufficientemente sicuri per le donne in gravidanza”. Ecco le domande che abbiamo posto a Gianaroli, nominato nel 2021 come 1° medico in Italia nell'ambito della Medicina della Riproduzione secondo la graduatoria Top Italian Scientists.

Il vaccino contro il Covid-19  può comportare rischi particolari per le donne in gravidanza?

"Le donne in stato di gravidanza, se non hanno predisposizione a specifici fattori di rischio come altre patologie pregresse, possono farsi vaccinare senza particolari proccupazioni poiché i vaccini attualmente utilizzati in Italia non prevedono l’inoculazione di una variante attenuata della malattia. Il vaccino mette le future mamme al riparo dai rischi di complicazioni date dal virus e da quelli di finire in rianimazione con effetti collaterali a mio avviso bassi e lontani. E' necessario però tenere presente che vi possono essere degli effetti collaterali come rialzi febbrili, rush cutanei o indisposizione. Anche le pazienti in cerca di gravidanza che non hanno ancora iniziato il trattamento di Procreazione Medicalmente Assistita possono farsi vaccinare."

E le donne che stanno cercando un figlio? A chi è sconsigliato il vaccino e perchè? 

"Sconsiglio invece il vaccino alle pazienti che stanno già seguendo un trattamento procreazione medicalmente assistita perché se dovesse far parte di quel gruppo limitato più sensibile ad eventuali effetti collaterali, qualora insorgano ciò potrebbe inficiare il trattamento in corso e non perchè possa essere dannoso. Una volta fatto il vaccino non ci sono dati che obblighino ad attendere un determinato numero di settimane o di mesi prima di iniziare il trattamento". 

FOTO LG-2

Il Prof. Luca Gianaroli 

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