Cronaca

Vaccino insegnanti, sindacati bocciano obbligo: "Piuttosto, servono spazi e trasporti adeguati"

Le sigle confederali rispondono piccate ai progetti di assimilarli al personale sanitari sull'obbligo vaccinale

L'obbligo vaccinale per il personale scolastico? Non è una priorità. Questa nella sostanza la posizione delle sigle Scuola di Cgil, Cisl e Uil, di Gilda e Snals dell'Emilia-Romagna, convince che non si stia facendo quanto necessario per l'avvio in presenza del prossimo anno scolastico a settembre.

"Pensare all'obbligatorietà vaccinale -affermano i sindacati della scuola- è il tentativo più semplice che la politica è riuscito a partorire dopo che quasi nulla ha fatto per ridurre strutturalmente i veri fattori di rischio del contagio nelle scuole, ossia diminuire il numero di alunni per classe e aumentare gli organici, aumentare gli spazi a disposizione, predisporre adeguati trasporti scolastici, mettere in funzione un'efficiente procedura di controllo e isolamento dei contagi e aggiornare il protocollo sulla sicurezza: tutti temi sui quali stiamo chiedendo da tempo soluzioni concrete che non arrivano".

Fin da febbraio scorso, ricordano i rappresentanti dei lavoratori della scuola, i sindacati stessi "hanno sollecitato, sostenuto e agevolato la campagna vaccinale per il personale scolastico, anche quando il generale Figliuolo l'aveva sospesa per favorire il criterio delle fasce d'età. Oggi però la priorità non è parlare del 14% del personale scolastico mancante all'appello (in gran parte personale precario) bensì quali azioni il governo intende mettere in atto per programmare e garantire un rientro a scuola in presenza e in sicurezza del personale ma anche degli studenti". 

Anche in Emilia-Romagna, "nonostante la grande confusione e incertezza sull'utilizzo dei vaccini- sottolineano ancora i sindacati- almeno otto su 10 hanno aderito convintamente alla campagna vaccinale a significare la responsabilità civica del personale e a sottolineare che che il tema è fuorviante e rivolto ad avviare una discussione strumentale". Tra i sostenitori dell'obbligo vaccinale per il personale scolastico, con l'obiettivo di evitare la dad, si è schierato nei giorni scorsi anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini. (Bil/ Dire)

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