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Frana Val di Setta: 3 milioni per la provinciale crollata, in campo anche i rocciatori

Entro fine giugno si parte con la pulizia del tratto, intervenendo con il disgaggio del materiale pericolante, anche con l'ausilio delle squadre di rocciatori

Ieri, 16 giugno, il sopralluogo della strada provinciale Val di Setta, franata nell'aprile 2019 tagliando così a metà la viabilità di una intera vallata e riversando il traffico sui Comuni di Monzuno e Marzabotto.

Oltre ai tecnici dei comuni, della Città metropolitana e della Protezione civile della Regione Emilia-Romagna, presenti anche l'assessora regionale Irene Priolo, i sindaci di Monzuno Bruno Pasquini e Marzabotto,Valentina Cuppi, i consiglieri regionali Igor Taruffie Marco Mastacchi, e il presidente dell' Unione Appennino bolognese Maurizio Fabbri.

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La Città metropolitana, proprietaria della strada, riceverà per il tramite della Regione tre milioni di euro per ripristinare il tratto interrotto: "La cosa importante da dire oggi è che ci sono le risorse - ha detto Priolo - la Regione si mette a disposizione per coordinare un tavolo e per fare in modo che tutte le procedure d'emergenza che abbiamo attivato aiutino ad accelerare i tempi. Non possiamo permetterci di avere comuni del nostro Appennino con un handicap di questo genere".

L'intervento

La strada è di Città metropolitana, mentre la messa in sicurezza del fiume è a carico della Regione mentre i comuni sono coinvolti per la viabilità alternativa. In questi mesi sono stati messi a disposizione circa 200 mila euro in gran parte serviti a monitorare la frana e verificarne gli eventuali spostamenti: movimenti che sarebbero  rallentati da inizio anno, dopo di che si è intervenuti per evitare che il materiale franato potesse ostruire il Setta, fiume sottostante. Altri finanziamenti sono stati resi disponibili in questi giorni affinché entro la fine di giugno si possa partire con la pulizia del tratto, intervenendo con il disgaggio del materiale pericolante, anche con l'ausilio delle squadre di rocciatori.

Le attività dovrebbero concludersi entro l'estate, solo dopo sarà possibile operare in sicurezza nelle varie aree a
ridosso della frana. Considerando i tempi necessari alla progettazione, che dovrebbe concludersi entro
l'anno e quelli propedeutici all'avvio dei lavori (gare d'appalto e altri adempimenti burocratici) l'obiettivo è
dare inizio ai lavori nella primavera del 2021 e concluderli entro due anni.

"La viabilità provvisoria non può reggere altri tre anni, perché il passaggio di mezzi pesanti nelle strette strade di Gardelletta e Vado, oltre a creare disagi, mette a dura prova le strade comunal- fanno rilevare i sindaci Pasquini e Cuppi - l’attenzione recepita in merito lascia presagire che gli enti presenti supporteranno la
manutenzione straordinaria delle strade comunali interessate".

Gli amministratori hanno sollecitato gli accordi, fermi ad inizio anno, che prevedono la gratuità per i residenti relativa al pedaggio autostradale da Rioveggio a Sasso Marconi, con il duplice obiettivo di alleggerire il traffico e dare un po’ di sollievo ai cittadini che da troppo tempo stanno subendo i disagi dell’interruzione stradale. L’incontro prevede l’avvio di tavoli operativi che permetteranno di concretizzare gli accordi individuati. Dopo l’estate verrà replicato un appuntamento con la cittadinanza, gli enti, gli amministratori ed i tecnici per dare evidenza dello stato dell’arte dei lavori.
 

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