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Igor, omicidio Verri: 'La zona andava chiusa': ok dalla Corte di Strasburgo

'La zona dove è stato uccisa la guardia ecologica era da interdire ai pattugliamenti anti-bracconaggio: il ricordo della famiglia è stato dichiarato ammissibile dalla Corte Europea dei Diritti dell'uomo

La zona dove è stato ucciso Valerio Verri avrebbe era da interdire ai pattugliamenti anti-bracconaggio. E' questo in sintesi il ricorso presentato dai familiari della guardia ecologica freddata da Igor - Norbert Fehr l'8 aprile scorso, un agguato in cui era rimasto ferito anche l'agente provinciale Marco RavagliaIl.

Il ricorso ha superato è stato dichiarato ammissibile e sarà discusso alla Corte Europea dei Diritti dell'uomo di Strasburgo. Era stata presentata denuncia alla Procura di Ferrara, ma il fascicolo era stato archiviato: secondo la famiglia, difesa dall'avvocato Fabio Anselmo, non ci sarebbe stato un corretto scambio di informazioni, dopo l'omicidio di Davide Fabbri, avvenuto nel territorio di Budrio una settimana prima. 

"Igor" dal canto suo attende il processo: sono tre le date dell'udienza fissate davanti al Gup per il capitolo italiano. Il 41enne serbo è attualmente detenuto, a Zuera, nella provincia di Saragozza, in seguito al suo arresto avvenuto in terra iberica nel dicembre scorso.

A presiedere l'udienza sarà il gup del Tribunale di Bologna Alberto Ziroldi: la Procura di Bologna ha chiesto per lui il processo in base a undici capi di imputazione. Il gup dovrà decidere sul rinvio a giudizio del serbo, fortemente indiziato per i delitto Fabbri della riccardina di Budrio e del conflitto a fuoco che ha portato alla morta della guardia ecologica Valerio Verri.

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