Cronaca

Maltempo, Valsamoggia alla conta dei danni. Sindaco: "L'evento più grave degli ultimi 20 anni"

Migliaia di alberi caduti e un terzo dell’intera popolazione rimasta al buio, 150mila euro per gestire la prima emergenza e almeno 700mila per il ripristino del territorio. Parte la macchina dei risarcimenti e si pensa ad un piano di prevenzione

Dopo il maltempo che ha seminato danni e disagi nelle scorse settimane, per il Comune di Valsamoggia arriva il momento della conta dei danni. E lo ha fatto attraverso un’assemblea pubblica (partecipatissima – sia fisicamente che da casa grazie allo streaming), ieri sera. A dimostrazione della portata dell'evento - che lo stesso Sindaco Daniele Ruscigno ha definito “il più grave evento che ha colpito il nostro territorio negli ultimi 20/30 anni” - il Comune snocciola numeri allarmanti: "migliaia di alberi caduti ovunque, circa 6mila utenze staccate pari a 10mila persone cioè un terzo dell’intera popolazione di Valsamoggia al buio, 150mila euro per gestire la prima emergenza e almeno 700mila per il ripristino del territorio." 

“Abbiamo avuto nevicate più abbondanti di questa – ha detto Ruscigno in apertura di assemblea mostrando le foto di una Valsamoggia martoriata – ma le caratteristiche della neve caduta tra il 5 e il 6 febbraio scorso, hanno fatto danni inimmaginabili. Ciononostante l’amministrazione, ora che l’emergenza è finita, è impegnata su un doppio versante: risarcimenti da un lato, ripristino e prevenzione dall’altro”.
 
Risarcimenti.  Il problema più grave è direttamente collegato al blackout ENEL che ha spento la luce a migliaia di persone. Federconsumatori, presente all’assemblea, ha rassicurato sul fatto che i rimborsi automatici previsti dalla delibera 198/2011 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, arriveranno direttamente in bolletta Enel nel giro di 3/4 mesi, con la raccomandazione di controllare che il rimborso corrisponda effettivamente a quanto dichiarato cioè 300euro per distacchi superiori ai 3 giorni e mezzo.
Ma in Valsamoggia ci sono famiglie che sono rimaste senza luce per un periodo di tempo molto superiore ed è per questo che sono state presentate proposte che mirano a ottenere un risarcimento più alto. “Abbiamo un precedente del 2012 verificatosi in Lazio, a Frosinone – hanno spiegato avvocati e rappresentanti dell’associazione che difende i consumatori – che ci consente di tentare una strada alternativa, più rapida e forse più efficace della class action. Si tratta di un tavolo di conciliazione nel quale andremo a trattare i rimborsi – da aggiungere a quanto già previsto dalla delibera – affinché si possa chiudere la faccenda più velocemente ed evitare una lunga causa che non dà nessuna sicurezza di soddisfazione. Insomma – precisano da Federconsumatori, non una causa collettiva ma una tutela collettiva attraverso una conciliazione. Perché l’obiettivo è rimborsare le famiglie e farlo il più in fretta possibile visto che ci sono persone che stanno sostenendo spese impreviste e ingenti. E, oltre al risarcimento, puntare anche alla prevenzione perché le grandi imprese negli ultimi anni hanno lucrato sui territorio senza fare prevenzione. E invece bisogna obbligarli a passare dall’emergenza alla prevenzione. Dobbiamo pretenderlo”.
Per poter iniziare il prima possibile con la fase del risarcimento, è necessario che tutti i cittadini presentino una domanda che contenga la descrizione e la quantificazione del danno. La modulistica sarà a breve disponibile sul sito del Comune e in tutti gli Uffici Polifunzionali.
Al fine di agevolare i cittadini, l’amministrazione concederà uno spazio temporaneo a Federconsumatori  (e a tutte le associazioni di consumatori che lo vorranno) che sarà così sul territorio a diretto contatto dei cittadini per ulteriori chiarimenti e nella fase di presentazione delle domande. Call center Federconsumatori: 051 6087120.
 
Ai disservizi di Enel, si aggiungono quelli legati alla mancanza di acqua da parte di Hera e quelli di TELECOM che ad oggi conta ancora decine di utenze scollegate. “Per Telecom – ha avvertito Federconsumatori – c’è però una strada veloce che va intrapresa immediatamente. Si tratta di una procedura d’urgenza a costo zero per gli utenti che si chiama GU5 e che, tramite il coinvolgimento di Corecom, nella pratica obbliga il gestore a riallacciare la linea entro due giorni dalla segnalazione pena una salatissima multa per ogni utente che segnala il disservizio”.
 
Poi, dopo quelli alle singole famiglie, c’è il capitolo dei risarcimenti che riguardano l’amministrazione. “Il problema più grosso che abbiamo avuto dopo Enel è stato quello dello spazzamento neve – ha dichiarato il Sindaco –. E’ emerso in modo lampante che la ditta che ha vinto l’appalto non è stata in grado di gestire la situazione come da contratto, mostrando numerose lacune nel servizio. Abbiamo dato mandato all’ufficio legale di muoversi per ottenere il risarcimento perché il capitolato da noi realizzato è stato disatteso su punti che per noi erano fondamentali e che si sono rivelati critici nei momenti dell’emergenza. Gli errori sono imperdonabili – conclude Ruscigno – e andremo fino in fondo”.


Prevenzione.  E mentre la macchina dei risarcimenti è avviata, arriva anche il tempo dei bilanci. Tempo di analizzare quanto è successo e agire in modo che non ci si debba più trovare in situazioni simili. Tra le azioni principali individuate dall'amministrazione ci sono le "schede di priorità in modo che ogni mezzo spazzaneve sappia con certezza quali sono le strade da spazzare prima e quali da spazzare dopo; poi la suddivisione del territorio in più sottozone per poter contare su un maggior numero di terzisti sulle strade. Necessario per il comune "fare un appalto per avere a disposizione più squadre di intervento sul verde che possano andare con i terzisti a liberare le strade da alberi caduti fin dai primi momenti dell’emergenza".  E ancora, la proposta di GPS obbligatorio su ogni mezzo e collegato online in modo che la situazione sia sotto gli occhi di tutta la popolazione in tempo reale “perché 30mila occhi – dice Ruscigno – sono meglio di pochi occhi”. Altra priorità quella di "estendere ulteriormente i mezzi di comunicazione alla popolazione aggiungendo a quelli attualmente a disposizione (whatsapp, social, sito, megafoni per arrivare dove non c’è la luce) anche l’acquisto di alcune Radio Tetra come quelle utilizzate dalle forze dell’ordine che possano consentirci le comunicazioni anche in assenza di linea e corrente". Infine il tema del volontariato. Fino ad oggi - ha detto il Comune - "questa preziosissima attività ha funzionato con il passaparola e l’iniziativa spontanea dei cittadini ma perché sia il più efficace possibile, necessita di un coordinamento. In collaborazione con le associazioni già presenti sul territorio, si potrà dunque implementare la lista di volontari e renderla ufficiale in modo che all’occorrenza possano essere convocati per aiutarci con la comunicazione porta-a-porta e perché no, anche con la pala."

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