Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

La fresa Martina scava l'ultimo tunnel: è record mondiale sulla Variante di Valico

E' caduto l'ultimo "muro" della Galleria Sparvo sulla A1. "Martina", la fresa più grande mai costruita al mondo, ha stabilito un nuovo record

E' record mondiale quello della "galleria a doppia canna" della Variante di Valico: diametro superiore a 15 metri, velocità dieci volte maggiore della tecnica tradizionale.

E' caduto così anche l'ultimo muro della carreggiata sud, direzione Firenze della Galleria Sparvo sulla A1.

La fresa dal nome gentile, Martina, la più grande mai costruita al mondo, ha scavato e rivestito tutti i 2600 metri in canna Sud in soli 8 mesi realizzando un record di 400 metri lineari di avanzamento in un mese, 126 metri in una sola settimana 24 metri in un solo giorno.

''Dopo la messa in moto della nostra Martina a luglio 2011 - ha detto il presidente e Ad, Alfonso Toto - in un anno e mezzo di lavoro abbiamo realizzato la più grande galleria al mondo con TBM il cui diametro è superiore ai 15 metri. Sapevamo, con 'Martina' della Herrenknecht, di avere scelto la fuoriserie delle TBM. Ma se oggi possiamo celebrare questi successi, lo dobbiamo alle capacità dei nostri tecnici e delle nostre maestranze. Un merito che desideriamo condividere con i nostri partners e che mettiamo a disposizione del committente Autostrade per l'Italia e del Paese''.

MARTINA. La Tunnel Boring Machine Martina è stata acquistata da Toto Costruzioni nel 2010 per oltre 65 milioni: diametro di scavo 15,62 m (pari all'altezza di un palazzo di cinque piani); lunghezza complessiva 130 m; area di scavo 192 mq; valore della spinta 39.485 t; peso totale 4.500 t; totale potenza installata 18 MW (sufficiente ad alimentare circa 12.000 abitazioni); consumo di energia in un anno circa 62.000.000 di kWh (pari a un centro abitato di 20.000 abitanti). Martina ha dovuto attraversare rocce particolarmente irregolari, dure ed abrasive (ofioliti) che hanno reso necessarie 10 revisioni della testa di scavo per la sostituzione degli utensili, sui circa 5.000 metri scavati (una revisione ogni 500 metri). Il lavoro è stato eseguito garantendo alle maestranze e alle infrastrutture tecnologiche sempre un livello di sicurezza elevatissimo. La TBM e le sue maestranze, 106 unità di cui 60 all'interno della mega-fresa, hanno lavorato ininterrottamente 7 giorni su 7, 24 ore al giorno, per scavare la montagna e montare i conci di rivestimento della galleria in tempi record.

A luglio, dopo l'abbattimento del primo diaframma sul versante bolognese della galleria, la TBM è stata rototraslata di 180 per essere quindi assemblata nuovamente e procedere allo scavo della galleria in direzione Sud, utilizzando una rivoluzionaria tecnica (tipo 'Hovercraft') sviluppata dagli ingegneri della Toto con la ditta specializzata Palmieri. 80 cuscini d'aria hanno sollevato e trasportato le circa 3.000 tonnellate della TBM. La galleria Sparvo ospiterà in ognuna delle sue due canne una carreggiata autostradale con tre corsie per senso di marcia, più di 10 'bypass' e 17 nicchie di soccorso. L'imponente tunnel a doppio fornice collegherà la Variante di Valico tra Firenze e Bologna: un'infrastruttura nodale per l'intero percorso dell'autostrada A1, intesa a porre fine agli annosi problemi del vecchio tracciato, congestionato dal traffico.

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