Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Vasco Live Kom '13: in 40.000 a Torino per il ritorno del Komandante

Movimenti un po' rallentati, ma "siamo vivi", canta il Blasco abbracciato dal suo popolo commosso. Voce inossidabile, è tonratoil leone di sempre

Foto Ansa

Il ritorno del Komandante. La pioggia non ferma il popolo di Vasco, sono oltre 40 mila persone, provenienti da tutta Italia e dall'estero, allo stadio di Torino.

Dopo due anni, è il primo di sette concerti, quattro a Torino e tre qui a Bologna, voluti dal Blasco "per riallacciare un discorso!" e "riportare un po' di gioia", come ha scritto su Facebook poco prima dell'esibizione. I fan, da giorni vivono in tenda, accampati attorno allo stadio: "Siamo vivi!", è l'overture del concerto.Come sempre, giubbotto di pelle, cappellino con la visiera e scarpe da ginnastica rosse,

SANTO SUBITO. "Vasco come Francesco, santo subito", recita uno degli striscioni in tribuna. C'é anche chi, con questo tour, arriverà a quota cento concerti. E' il caso di un supporter arrivato dalla provincia di Bari, che ha addirittura battezzato la figlia 'Albachiara', uno dei brani più celebri. Sul prato, giovani ma anche intere famiglie, genitori che accompagnano i figli o viceversa.

IL RITORNO DOPO DUE ANNI. Due lunghissimi anni e il ritorno tra i suoi fan agitando le braccia come se volesse volare, si toglie i grandi occhiali da sole e il pubblico, che lo ha atteso a lungo sotto la pioggia, "tutto è bene quel che finisce bene", dice salutandoli. Continua con 'Sei pazza di me', 'Non sei quella che eri', tutte tratte dall'ultimo album e la più intimistica 'Staro' meglio di cosi". Prima di intonare 'Come stai?' il saluto. "Avete preso freddo? - scherza - Vi scaldiamo noi. I movimenti del Blasco sul palco sembrano limitati rispetto al passato, ma la voce non è arrugginita e non tradisce le aspettative. Le ammaccature ci sono, ma a 61 anni suonati la forza è ancora quella di un leone.

IL SECONDO TEMPO. Dopo l'interludio della sua band, otto elementi tra cui I chitarristi Maurizio Solieri e Stef Burns, scatta il 'secondo tempo', con le canzoni di "protesta", quelle del periodo compreso tra il 1993 e il 1996: 'C'é chi dice nò, 'Gli spari sopra' e 'Stupendo' con il medley di 'Rewind', 'Gioca con me', 'delusa', 'mi si escludeva' e 'asilo republic'. In fondo ci sono i suoi cavalli di battaglia: 'I soliti', 'Siamo solo noi', 'Sally', 'Un senso', 'Vita spericolata' e 'Albachiara'. Il pubblico si commuove e abbraccia il suo Komandante con un interminabile applauso.

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