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Vecchione 2019, ecco il modellino: una finestra "aperta sul futuro"

Il fantoccio, alto circa otto metri, è "partecipato, nel senso che e' stato scelto assieme ai bambini attraverso dei temi e delle lettere che loro hanno scritto, dedicati a quello che si aspettano per l'anno nuovo e cosa si lasciano alle spalle - precisa Lepore- e rappresenta una persona seduta che apre la finestra sul futuro"

È seduto davanti a una finestra "aperta sul futuro", e simboleggia "un desiderio di vita che diventa abbraccio, attitudine ad accogliere e ad aprirsi al nuovo al di la' di ogni paura", il Vecchione che a Capodanno verra' bruciato in piazza Maggiore a Bologna. Una scelta "controcorrente in questo periodo, in cui dominano le parole della paura", spiega l'assessore comunale alla Cultura e alla Promozione della citta', Matteo Lepore.

Proprio la presentazione del Vecchione, costruito dagli scenografi di Cantieri Meticci assieme ai bambini delle scuole bolognesi e alle loro famiglie nell'ambito dei laboratori educativi del Mambo, e' al centro della conferenza stampa dedicata agli eventi che animeranno la citta' da domani fino all'1 gennaio.

Il fantoccio, che sara' alto circa otto metri, e' "partecipato, nel senso che e' stato scelto assieme ai bambini attraverso dei temi e delle lettere che loro hanno scritto, dedicati a quello che si aspettano per l'anno nuovo e cosa si lasciano alle spalle- precisa Lepore- e rappresenta una persona seduta che apre la finestra sul futuro". Per realizzarlo, spiegano poi l'assessore e Pietro Floridia di Cantieri Meticci, sono stati utilizzati "oggetti di legno, ad esempio pezzi di finestre, porte e letti, donati dai cittadini".

L'idea guida, prosegue Floridia, e' stata quella di "tenere insieme tante culture diverse e di aprirsi verso l'esterno". Sempre Floridia annuncia poi che prima di bruciarlo ci sara' "un colpo di teatro, che ovviamente non sveliamo ora", e invita chiunque volesse farlo a "portare oggetti e pezzi di legno in piazza Maggiore, perche' fino al 31 ci sara' tempo per aggiungerli al Vecchione".

Il tema del Capodanno bolognese sara' pero' la danza, e non a caso il titolo scelto per gli eventi di quest'anno e' 'Dancin'Bo'. Sono infatti in programma, fa sapere Lepore, che vorrebbe confermare questo format anche per i prossimi anni, "balli e performance in 12 luoghi della citta', fra centro e periferia, con 40 realta' e 400 danzatori coinvolti".
E come nel caso del Vecchione, alla base c'e' l'idea dell'inclusione e dell'aggregazione perche', spiega Vittoria Cappelli, una delle curatrici del progetto, "l'obiettivo e' coinvolgere persone di tutte le eta', etnie e classi sociali".

Tra gli eventi in programma, Cappelli segnala quello che si svolgera' dalle 12.30 alle 14.30 dell'1 gennaio in piazza Maggiore, dove andranno in scena "il tributo a Lucio Dalla coreografato da Alessio Vanzini, che si potra' vedere anche domani e dopodomani alle 17.30 in Galleria Cavour, e balli di tutti i tipi", compresi quelle di "otto Paesi che danzeranno la loro cultura, per far capire che a Bologna c'e' un'integrazione reale".

Non mancheranno, annuncia poi l'altra curatrice Monica Ratti, "momenti piu' conviviali, nei luoghi delle periferie coinvolti, in cui oltre a ballare si potra' anche mangiare". Ad animare la festa del 31 in piazza Maggiore saranno invece i dj del Collettivo Musicalista Petroniano, che proporranno brani di diversi generi musicali, dalla disco al rock, con l'obiettivo di "soddisfare un po' tutti, in modo che tutti possano ballare e divertirsi", sintetizza Cash Dj. Infine, Lepore segnala che nel periodo di Capodanno sono previste "aperture straordinarie dei musei, come il Mambo che restera' aperto proprio l'1", per ampliare l'offerta culturale "anche per i tanti turisti che stanno riempiendo gli alberghi, che sono quasi sold out". 

(agenzia Dire)

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