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Verdi in piazza, i "venerdì per il futuro" ispirati alla 15enne svedese Greta Thunberg

Anche oggi davanti a Palazzo D'Accursio si lotta per l'ambiente. I Verdi di Bologna seguono l'esempio della 15enne svedese con i "Friday for Future" e gli appuntamenti settimanali di sensibilizzazione e protesta

Sono i "Fridays for Future", i venerdì che pensano al futuro del Pianeta e al nostro. Anche oggi, come accade da quattro settimane, davanti a Palazzo d'Accursio fra le 13 e le 14 i Verdi di Bologna prendono spunto dall'ambientalista svedese di 15 anni Greta Thunberg per presidiare con una sorta di flash mob informativo i passanti, ma anche la politica. 

Un'azione di sensibilizzazione insomma, una mobilitazione che si estende a tutto il territorio nazionale (anche in altre città, sit-in da Milano a Catania ormai da mesi) e che trae ispirazione da quello che sta succedendo un po' in tutta Europa con le proteste settimanali del movimento internazionale Friday For Future, anche in previsione anche delle elezioni di maggio: «Scendiamo in piazza per dire sì alle fonti rinnovabili a discapito di quelle fossili - dicono i Verdi, ai quali si aggiunge la voce di Matteo Badiali, consigliere comunale a Zola Predosa e neo co-portavoce della Federazione Nazionale dei Verdi - e anche per spiegare ai cittadini che tipo di energia utilizziamo tutti i giorni, per imparare a leggere le bollette, per capire cosa possiamo fare per migliorare le cose». 

Greta Thunberg è ormai un simbolo: alla ragazzina è stata diagnostica anche la sindrome di Asperger, aveva sorpreso tutti con il suo intervento alla Conferenza delle Parti sul Clima (COP 24) che si è tenuta a dicembre a Kotowice in Polonia. 

“Come dimostrano i sempre più allarmanti rapporti scientifici basati su dati raccolti in tutto il mondo, e i sempre più frequenti fenomeni meteo estremi, i cambiamenti climatici sono già in atto. Se non si interviene tempestivamente con adeguate politiche di mitigazione, si mette a rischio la possibilità di vita sul pianeta dell'umanità, in particolare delle giovani e future generazioni. Occorre quindi abbattere drasticamente le emissioni climalteranti associate all’uso dei combustibili fossili e a un modello predatorio e insostenibile di consumo delle risorse planetarie”, dichiarano i Verdi.

Le tecnologie per sostituire i fossili con le fonti rinnovabili, fanno sapere gli ecologisti, esistono già e a costi competitivi con quelle convenzionali. Il loro impiego apre nuove opportunità occupazionali ed economiche. In più, sole e vento sono gratuiti e quindi possono alleggerire il pesante bilancio dell’import energetico del nostro Paese. Non da ultimo, abbandonare i fossili migliora anche la qualità dell’aria che respiriamo.

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