"Medici burocrati": scontro tra i camici bianchi e l'assessore Venturi

Monta la polemica dopo un intervento del responsabile sanità della Regione a un convegno di infermieri. L'assessore poi puntualizza, la Lega attacca

Una serie di considerazioni, sciorinate sabato durante il congresso nazionale Fials, che hanno fatto infuriare le organizzazioni dei medici. Forti polemiche hanno scatenato le frasi dell'assessore regionale alla sanità Sergio Venturi, contestazioni presto tradotte in attacchi politici da parte della Lega.

Il tema è quello della divisione del lavoro sanitario tra medico e personale sanitario. La linea di Venturi da tempo è quella -anche con uno sguardo ai costi- di assegnare alcune procedure sanitarie al personale non medico, fatto che ha sollevato molteplici occasioni di scontro con i camici bianchi, non ultima e ben nota quella che ha portato l'Ordine medici di Bologna a radiare Venturi dall'albo, con conseguenti strascichi giudiziari, con nove camici bianchi a processo per abuso d'ufficio.

"I medici? Burocrati": le frasi che hanno scatenato la polemica

L'occasione della polemica odierna però è un'altra. Ieri Venturi, ospite al congresso Fials in qualità non tanto di assessore quanto di presidente del comitato di settore, in rappresentanza della Conferenza Stato-Regioni, ha parlato a tutto campo e in modo molto netto, come spesso fa.

Durante il suo discorso, Venturi ha sostenuto la necessità di valorizzare la professione infemieristica, dicendo tra l'altro che "se i medici la smettono di volere fare delle cose che non gli competono, gli infermieri si assumono la responsabilità di fare". E ancora, Venturi ha criticato il fatto che alcuni medici "si lamentano di continuo sui loro stipendi" e che nel complesso sono "diventati degli impiegati. Perché questo è il problema dei medici, il medico vuole essere il burocrate".

Frasi queste che non sono piaciute affatto ai camici bianchi dirigenti che attraverso le organizzazioni di categoria Cimo e Aaroi-Emac parlano di "attacchi violenti alla categoria" e di "parole inqualificabili". Secondo la Cimo, si è trattato di un "intervento spregevole teso ad alimentare gratuitamente a fini elettorali il conflitto tra le professioni sanitarie, partendo dall'assunto che un medico può essere tranquillamente sostituito con un infermiere". Anche per l'Aaroi-Emac, "in tutto il discorso di Venturi c'è la chiamata a raccolta per attaccare le prerogative mediche, a fini evidentemente di consenso politico a favore dello schieramento di sua appartenenza, degli infermieri e dei tecnici sanitari".

Frasi Venturi su medici, la Lega attacca

Da qui allo scontro politico il passo è stato breve. E' la Lega ad attaccare l'assessore della giunta Bonaccini, con la consigliera -medico chirurgo- MIrka Cocconcelli che ne chiede le dimissioni. "Venturi continua ad alimentare un inutile clima di conflitto tra le professioni sanitarie- attacca Cocconcelli, chiedendosi perché "se è vero che i medici guadagnano troppo, perché i concorsi in Emilia-Romagna vanno deserti, i sanitari emigrano all'estero e siete costretti ad assumere specialisti in pensione, come accade all'ospedale Maggiore di Bologna".

Anche Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega, insieme alla candidata governatrice Lucia Borgonzoni punta il dito contro l'assessore regionale alla Sanità. "E' da inizio legislatura che Venturi fomenta lo scontro tra medici e infermieri- attacca Marchetti- uno scontro politico che a quanto pare piace molto al Pd, ma chissà con quale scopo. Ancora una volta dobbiamo subire un atteggiamento inspiegabile e dannoso sia per i professionisti sanitari sia per i cittadini. Ma a quanto pare il nostro sdegno nei confronti della Giunta in questi anni non è servito a nulla".

Frasi su medici, Venturi puntualizza

Nel frattempo da Venturi arriva una puntualizzazione, e precisa il suo pensiero, invitando a "non estrapolare singole frasi dal discorso nel suo complesso". Per il responsabile della sanità regionale "se oggi i medici sono costretti, loro malgrado, a dover adempiere anche a compiti amministrativi, spesso soverchianti vuol dire che dobbiamo cambiare molto nell'organizzazione del sistema. E questo lo sento come un impegno preciso".

Nell'intervento di sabato, specifica Venturi, "ho spiegato come adesso ci siano le condizioni per cambiare le cose, sia perché ai vertici delle sigle di rappresentanza delle organizzazioni mediche ci sono persone nuove e motivate in tal senso, sia perché la politica e le Regioni sono altrettanto ricettive".

Riguardo gli attacchi che lo vogliono come assessore 'pro-infermieri' l'assessore ci tiene poi a ricordare che "come Regione Emilia-Romagna abbiamo da poco firmato un accordo con l'associazione dei medici di medicina generale, proprio per riconoscere loro un ruolo insostituibile e centrale nella moderna sanità pubblica. Un accordo importante- sottolinea Venturi- nel quale crediamo e che sarà propedeutico all'accordo nazionale, perché riteniamo i medici professionisti insostituibili".

In difesa di Venturi si schiera anche il suo ospite delle frasi incriminate, la Fials, che in una nota parla di "fraintendimento totale, in alcuni casi dovuto ad annunci e libere interpretazioni, spesso strumentali, di cose mai dette e a lui attribuite più che altro per seminare zizzania tra le professioni". Critica invece la Cisl medici, che pone l'attenzione sul discorso di Venturi sulla differenza di retribuzione tra medici e infermieri: "In pratica -chiosa il sindacato- si finge di voler valorizzare una categoria, aggravandola di compiti maggiori e aggiuntivi, senza retribuirla esattamente per quei compiti".

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