Fontana di Ontani a Vergato, Sgarbi: 'Censurarla? E' arte, polemica inutile'

Il critico difende l'operato dello scultore di Vergato, dopo il dibattito sulla sua presunta oscenità

-un'imagine della inaugurazione della fontana, avvenuta il 7 aprle 2019

Anche il critico d'arte e politico Vittorio Sgarbi difende la fontana di Luigi Ontani, l'opera inaugurata al centro della stazione di Vergato l'aprile scorso e da qualche giorno al centro di polemiche, atti vandalici con letame e anche un contestato esorcismo. Sentito al telefono dall'emittente E'tv Sgarbi sta dalla parte dell'artista vergatese e rispedisce al mittente le critiche mosse in merito alla sua presunta oscenità.

"E' una polemica inutile" sferza Sgarbi "l'unica polemica che si può fare è sulla spesa eventuale, cioè quanto ha speso il comune". Del resto -continua il noto critico d'arte, deputato e sindaco di Sutri- l'opera ha ragion d'essere se non altro perché Ontani è proprio vergatese. Sgarbi considera Ontani uno "dei più importanti artisti italiani e anche tra i più rispettati, rispettabili e con una visione di intelligenza e grazia" tali per i quali la fontana da lui realizzata è arte a tutti gli effetti.

VIDEO| Caos e contestazioni durante il rito dell'esorcista nella fontana di Vergato

In merito alle polemiche sulla sua presunta oscenità, Sgarbi è categorico: "Non si può censurare l'arte, perché anche se ci fossero delle buone ragioni per esempio il contenuto questo servirebbe soltanto alla memoria dell'artista" poiché della statua vergatese "se ne parla più di quanto non si parlerebbe perché qualcuno ha detto che non andava bene".

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L'opera, posizionata davanti alla stazione dei treni di Vergatorappresenta un fauno adulto (simbolo del fiume Reno) con un putto sulle spalle (simbolo del Torrente Vergatello) mentre la testa maestosa e severa di un vecchio Tritone (incarnante l’Appennino) si erge dal fondo della vasca circolare cingendo l’intera l’opera. Infine l’uovo su cui poggia il gruppo centrale è un riferimento al monte sacro Montovolo, caro all’artista.

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