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'Gattino decapitato sull'uscio di casa', oasi animale nel mirino a Vergato

Diversi episodi ai danni degli animali ospiti della fattoria. Il fatto accaduto nel maggio scorso. Indagano i Carabinieri

I resti di un gattino bianco di appena qualche mese sull'uscio di casa, deposti in una ciotola. E' quello che una animalista, presidente di Movimento per la tutela dell'Ambiente si è trovata davanti casa in quello che potrebbe essere un tentativo di intimidazione.

A renderlo noto l'On.Paolo Bernini portavoce grillino alla Camera. I fatti sarebbero avvenuti il 28 maggio scorso: mentre la donna, 44enne residente a Vergato con una piccola fattoria per l'acudimento di vari animali sede dell'associazione, usciva per controllare una nidiata di gatti nati da poco, ha scorso diversi arti e la testa del micetto orrendamente mutilati e raccolti dentro un recipiente.

Una denuncia, visibile sul profilo Facebook dell'associazione, è stata presentata il giorno dopo presso la Stazione dei Carabinieri di Vergato, ma non sarebbe che l'ultimo di una serie di episodi ai danni dgli animali opsitati dall'associazione.

"In questo piccolo paradiso, in cui tanti animali hanno trovato la salvezza - prosegue il deputato Bernini - c'è pero qualcuno che non vuole bene né a Valeria, né ai suoi animali. Negli ultimi mesi le si sono intrufolati in casa, le hanno ucciso le galline, le han fatto trovare un capretto con la colonna vertebrale rotta, e pochi giorni fa, hanno staccato le zampette e la testa ad un gattino della sua colonia felina, per poi riporlo sull'uscio di casa. Valeria ha sporto denuncia diverse volte, ma ad oggi, a distanza di piu' di un anno, non risulterebbe esserci nessun iscritto nel registro degli indagati".

"Questi episodi sono iniziati con il 2016" spiega la titolare dell'oasi, Valeria Dall'Oca. "Questo terreno era di mio nonno, ora lo sto dedicando alla cura degli animali e lo sto ristrutturando, ma da qualche tempo è un ripetersi di atti di questo tipo". Valeria, che ha anche ricevuto una ispezione dei tecnici Asl su segnalazione anonima, ha sospetti fondati, ma non vuole fare nomi. Nel ricostruire gli episodi di maltrattamento, si risale però anche a vecchie ruggini con il vicinato.

"Di Andarmene? Non ci penso nemmeno. Questa è la terra della mia famiglia" ribatte decisa Valeria, che negli ultimi giorni ha ricevut la solidarietà di diverse formazioni animaliste.

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