Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Condannato veterinario, "Cane soppresso perchè inutile. Accade quando gli animali sono fonte di reddito"

L'associazione Animal Liberation sul caso del veterinario condannato in concorso con l'allevatore: «Ora l'Ordine dei veterinari faccia scelta coerente con la deontologia professionale»

IMMAGINE REPERTORIO

Condannato a Bologna, in concorso con un allevatore, un veterinario giudicato colpevole di aver ucciso una cagnolina sana: l'animale, un Corso di 3 anni, non era fertile a causa di un'infezione e così è stata soppressa perchè "inutile" per fini legati al commercio di cani di razza.  

«Questa condanna, per la quale Animal Liberation e Oipa si sono costituite parti civili - spiega Lilia Casali, presidente dell'associazione Animal Liberation - non fa andare in carcere il veterinario, ma la condanna e i risarcimenti gli costeranno dagli 8 ai 10 mila euro. Questo episodio fa riflettere sulla necessità di non rassegnarsi pensando che questi soggetti possano farla sempre franca e sul fatto che quando gli animali sono fonte di reddito queste pratiche sono purtroppo molto comuni. Perchè un allevatore dovrebbe mantenere un animale che non gli porta guadagno?»

«Chiunque sia testimone di maltrattamenti o uccisioni di animali, denunci o avvisi le associazioni. E non abbia paura di testimoniare, come tante volte accade. Inoltre è tempo che la gente si chieda che fine fanno tutti i cani che nascono senza le caratteristiche estetiche desiderate o che hanno qualcosa considerato difetto dall'allevatore. E finalmente si smetta di comprare cani e gatti, alimentando un immorale mercato di esseri senzienti».

Cosa si sa su questa cagnolina? «Che aveva un'infezione vaginale e che per questo non era predisposta ad accoppiarsi, visto il dolore che provava. E allora in sostanza non aveva più senso in un allevamento: ecco quello che pensa chi guadagna sulle mode delle razze che si susseguono negli anni e variano come l'abbigliamento sulle passerelle. Per non parlare delle modalità di soppressione: spesso viene usato un veleno che si chiama Tanax e che normalmente andrebbe preceduto da una anestesia...ma perchè sprecare anestetico e denaro?».

«Ora ci aspettiamo che l'Ordine dei medici veterinari faccia una scelta coerente con la deontologia professionale e valuti la posizione del dottore in seno all'Ordine stesso e non prevalgano logiche corporative».

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