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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca Via di Sabbiuno

Via Sabbiuno, chiusa dopo la frana: '700 mila euro per rimetterla in sesto'

Data la complessità dell'operazione per la messa in sicurezza, la via non sarà riaperta presto. Ma il Comune rassicura: 'Faremo di tutto per accelerare i tempi'. In vista un accordo su un percorso alternativo, provvisorio, su strada privata'

700 mila euro per ripristinare la viabilità su via Sabbiuno, chiusa dopo una frana, che ha tagliato a metà la carreggiata, tra le polemiche e i disagi per i residenti della zona collinare. A tanto ammonta la cifra del danno, stando a quanto oggi ha detto l'assessore  ai  Lavori pubblici, Riccardo Malagoli in sede  di  Question  Time, rispondendo a interrogazioni sul tema rivolte dalla consigliera  Paola Francesca Scarano.

Lo scorso 12 febbraio sono state eseguite le prime indagini necessarie alla caratterizzazione  sismica  dei  suoli e della stabilità della frana; entro oggi  si  avranno  i  risultati. "Il  movimento  franoso - avvertono dal Comune - è ancora attivo e, giornalmente,  la situazione viene monitorata e documentata. Sono già state programmate tre prove penetrometriche statiche, una prospezione geofisica e due  prove tomografiche al fine di individuare la soluzione progettuale più idonea. Le risultanze   di  queste  ulteriori  indagini,  per  la  loro complessità, sono attese entro la metà del mese di marzo".

L'area - specifica l'assessore Malagoli - è stata oggetto del movimento franoso è ricompresa in un sistema calanchivo  complesso (calanchi di Sabbiuno) caratterizzato da una notevole acclività  e  dalle  presenza  di creste e vallecole strette e profonde. Si tratta  di  una  forma  attiva  di  dissesto  nel  territorio,  in cui sono frequenti e naturali movimenti gravitativi tipo colata di fango. I fenomeni erosivi  che  caratterizzano  queste  strutture  morfologiche  attive hanno subìto  una  evidente  accelerazione  a  seguito  delle  piogge  intense  e prolungate  degli  ultimi  anni. In questo contesto geologico e morfologico interventi  di  colonizzazione  vegetale  del  pendio  oggetto  dell'ultimo dissesto,  già tentati in passato in aree analoghe, appaiono poco efficaci".
In   riferimento   alla  viabilità  comunale,  sarà  necessario  progettare interventi  di  consolidamento  e  una gestione della acque che limiti, per quanto possibile, i fenomeni erosivi in atto.

Chiusa via Sabbiuno: una frana ha tagliato la strada a metà

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Dunque i lavori, per la complessità della situazione, non saranno brevi, nonostante dal comune si garantisca la volontà di fare il possibile per accelerare la cosa. Tuttavia, la riapertura della via - nevralgica per chi si muove da e per la zona collinare - è ancora lontana.

Ma "è in  fase  di definizione, dopo che ci siamo incontrati con gli abitanti della  zona  due  settimana  fa,  un  "accordo  bonario"  con  la proprietà confinante  a  monte  della  via al fine di realizzare un percorso pedonale alternativo  e  provvisorio  che  consenta il passaggio dei pedoni  così da poter  raggiungere l'autobus che si attesta a valle presso il ristorante La Lumiera", spiega ancora Malagoli.
La  realizzazione  del  percorso  comporta  il  completamento dei rilievi  topografici  entro  il  mese, quindi 10 giorni lavorativi dalla  sottoscrizione dell'accordo con la proprietà e il passaggio dovrebbe essere  realizzato.  "Si  può  ipotizzare - dice l'assessore- di poter individuare la soluzione progettuale  entro  la fine di marzo; il progetto preliminare condiviso può essere  affidato  con procedura di 'estrema urgenza' al fine di riaprire il nuovo  tracciato". 

Ora l'Amministrazione è al lavoro per trovare le risorse economiche necessarie, "circa 700.000  euro",  per i lavori di consolidamento e "rimettere via di Sabbiuno in sesto nel più breve tempo possibile".

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