Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Zona Universitaria / Via Francesco Acri

Siringhe e rifiuti, lo sfogo di un residente: 'Lo Stato c'è? Venga in via Acri'

Con una nutrita -e forte- galleria di immagini un giovane della zona documenta lo stato di degrado in cui versa la parallela di via Petroni

Foto Giovanni Panebianco

Una folta galleria di immagini, raccolta negli ultimi mesi tra via Acri e via Vinazzetti, che documenta siringhe usate, sacchi dell'immondizia aperti e rovesciati sotto i portici, escrementi e qualche eroinomane intento a iniettarsi le sostanze. 

E' Giovanni Panebianco, 31 anni, residente nelle vie vicino a quella segnalata, a documentare lo stato in cui versano le strade a pochi passi dal Teatro Comunale. 

"Leggo sul Resto del Carlino di oggi -si sfoga in un messaggio su Facebook- una intervista al Prefetto, che, dando conto dei 6 freschi arresti di spacciatori della Montagnola afferma 'non ci sono zone fuori controllo, lo Stato c’è'. Io vivo in via Acri da ormai 5 anni, zona universitaria, una traversa di via Belmeloro a due passi da piazza Verdi e posso dire con certezza che lo Stato qui non c’è. Ci sono famiglie, residenti, bambini, comitati e associazioni completamente abbandonati e marginalizzati nella lotta al degrado".

In un breve colloquio telefonico Giovanni precisa: "Chiariamoci subito io non ce l'ho con i due o tre tossicodipendenti che frequentano gli angoli di queste strade: me la prendo con chi a parole dice di aver sotto controllo la situazione, e poi lascia queste persone abbandonate a loro stesse".

Giovanni spiega di come con qualcuno dei 'tossici' abbia fatto anche conoscenza: "Uno di loro lo conosco, ha una storia pesantissima alle spalle: i genitori morti, il lavoro perso, la casa pure... non è aggressivo, ma è eroinomane e con problemi di salute. Possibile che in questa città nessuno possa fare niente per persone come lui?".

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